La campagna elettorale di Monti? È costata più di sei milioni di euro

350.000 solo per il "guru" di Obama David Axelrod


In nome della trasparenza tanto sbandierata da Mario Monti quando era al governo, Scelta Civica ha pubblicato sul suo sito il rendiconto della campagna elettorale 2013. Una campagna elettorale che ha portato il polo centrista a raggranellare una percentuale di voti attorno al 10%, molto più bassa delle aspettative, ma soprattutto rispetto agli investimenti fatti per (ri)portare Mario Monti a Palazzo Chigi.

Il conto totale della campagna per le elezioni 2013 è piuttosto salato, specialmente per una realtà piccola come SC: 6 milioni e 445mila euro. Cifra compensata solo in parte dalle entrate: sì, perché è vero che secondo il bilancio i centristi hanno potuto contare su un introito di 6 milioni e 633mila euro, ma questa cifra conta anche il finanziamento di 4 milioni chiesto a Unicredit. Solo 2 milioni e 633mila euro sono le entrate vere e proprie, provenienti da donazioni e devoluzioni in denaro o in natura.

Entrando nel dettaglio delle spese, poco più di 5 milioni sono per le affissioni e le campagne pubblicitarie, e per l'adempimento degli obblighi burocratici. La voce più interessante riguarda le spese relative al "personale utilizzato e a qualsiasi altra prestazione per la campagna elettorale", e che ammontano a poco più di un milione di euro. In questo calderone c'è di tutto, a partire dal compenso per David Axelrod, il guru americano, artefice delle campagne elettorali di Clinton e Obama, che Monti ha chiamato (su consiglio di Luca di Montezemolo) per fargli da spin doctor. Con gli effetti che sappiamo: da un lato il cagnolino Empy in braccio, dall'altro gli attacchi ben poco sobri a Bersani e Berlusconi. Nonostante l'evidente fallimento della strategia, il consulente americano ha intascato una parcella di 350.864,23 euro, come dimostra la fattura intestata alla Akpd Message and Media, la società di Axelrod.

Altra spesa "pesante" è stata quella per il logo: nonostante la semplicità e il design minimale, Scelta Civica ha corrisposto all'agenzia Proforma (la stessa dietro il logo di Sel) 26mila euro. Ben 55mila euro sono invece stati spesi in sondaggi, con le società Decysion Italy e Troisi Ricerche, mentre altri 10mila sono stati spesi per il monitoraggio dei social network. Infine, il sito internet dell'Agenda Monti è costato quasi 5mila euro, mentre altri 5mila è costata la stampa delle copie fisiche dell'Agenda Monti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO