Vertice di maggioranza: riforma Imu entro Ferragosto e in autunno i pagamenti alle imprese

Riforma Imu entro agosto e in autunno il saldo dei debiti nei confronti delle imprese.

La giornata molto impegnativa di Enrico Letta è cominciata con un vertice tra il governo e i partiti di maggioranza alle 8,30 del mattino e andato avanti per circa un paio d'oro.
All'incontro, oltre al premier, erano presenti anche il suo vice Angelino Alfano, i ministri Fabrizio Saccomanni e Dario Franceschini e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi in rappresentanza dell'esecutivo, mentre per i partiti che sostengono il governo c'erano i capigruppo di Camera e Senato.

Alfano durante l'incontro ha twittato quella che è la ben nota posizione del Pdl e cioè una cosa semplice semplice come l'abbattimento del debito pubblico "per diminuire le tasse e pagare subito i debiti dello Stato alle imprese".


Subito dopo l'incontro sia Letta sia i capigruppo sono apparsi piuttosto soddisfatti, tanto che si è deciso di convocare queste riunioni (la "cabina di regia") più spesso per discutere dei singoli dossier, coinvolgendo anche i vari capigruppo di commissione. Il primo appuntamento sarà mercoledì prossimo per parlare di Iva e lavoro, poi il 18 luglio sarà all'ordine del giorno uno degli argomenti che si è deciso di affrontare più urgentemente, cioè la riforma dell'Imu, che il governo vuole presentare entro ferragosto.

E ad agosto Letta promette che l'esecutivo andrà poco in vacanza perché c'è molto da lavorare. In particolare si vuole spronare le camere ad approvare rapidamente almeno sette provvedimenti. L'intenzione è quella di definire una road map per i prossimi 18 mesi per rilanciare l'economia del Paese.
Inoltre, tra gli impegni presi, quello di presentare un disegno di legge costituzionale per l'abolizione delle Province alla luce della sentenza di ieri della Consulta.

Per quanto riguarda i debiti che la Pubblica Amministrazione ha nei confronti delle imprese, il governo vuole che vengano saldati in autunno, ma stamattina in un'intervista a Radio Anch'io il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato era sembrato perplesso sulla possibilità di pagare tutti i debiti della Pa entro il 2013.

Enrico Letta, che ha anche ricordato ai presenti l'importanza di stabilire gli obiettivi per il semestre di presidenza italiana della Ue che inizia a luglio dell'anno prossimo, ha promesso un maggior coinvolgimento dei partiti della maggioranza nell'approfondimento fenico dei singoli dossier.

Da una nota pubblicata da Stefano Quintarella, ricevuta dal capogruppo di Scelta Civica Lorenzo Dallai, si evince che proprio il partito di Monti ha chiesto un maggior coinvolgimento dei partiti per "rafforzare il patto che lega tra loro le forze di maggioranza in questa particolare congiuntura politica, economica e sociale".
Scelta Civica inoltre, nel corso del vertice, ha posto l'accento anche sulla Tares, il lavoro (e la relativa tassazione in termini di Irpef e contributi), le politiche per la famiglia, la spending review, la mobilità del personale in over staffing e la responsabilizzazione dei dirigenti, la legge annuale sulla concorrenza da approvare prima di quella di stabilità, e le pensioni, tema su cui SC si dichiara contraria alla proposta di Damiano che reintroduce le pensioni di anzianità anche se liquidate con sistema contributivo. Per quanto riguarda le Province, SC propone due alternative: la soppressione con un apposito disegno di legge costituzionale o il recupero del disegno di legge del governo Monti non convertito a causa dello scioglimento anticipato delle Camere.

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