Egitto, chi è Adly Mansour

Un ritratto del nuovo presidente ad interim egiziano


Deposto con la forza Mohamed Morsi, il presidente democraticamente eletto lo scorso anno, l'Egitto ora attende di conoscere la road map che porterà il paese ad avere nuove elezioni, un nuovo governo e probabilmente una nuova costituzione. Al momento è difficile prevedere come si svilupperanno gli eventi, e se la coalizione tra militari e opposizione laica reggerà: quel che è certo è che stamattina si è insediato il presidente ad interim che ha il non facile e poco invidiabile compito di guidare la transizione egiziana, Adly Mansour.

67 anni, padre di tre figli, Mansour è il presidente della Suprema Corte Costituzionale egiziana, e proprio per questo è stato chiamato al delicato compito. La Suprema Corte Costituzionale è il potere giudiziario più alto in Egitto, istituita dalla costituzione del 1970 ed entrata però in vigore solo nel 1979 sotto Sadat. Ironia della sorte, Mansour è stato nominato capo della Suprema Corte proprio da Morsi lo scorso maggio, ma ha assunto l'incarico solo il 1 luglio, in tempo per i moti di piazza.

Adly Mansour, dopo essersi laureato in giurisprudenza all'Università del Cairo ha proseguito gli studi a Parigi. Tornato in Egitto, Mansour ha cominciato la carriera di giudice sotto Mubarak, esercitando sia in tribunali religiosi che in corti civili e penali.

Nel 1992 è stato nominato giudice della Suprema Corte Costituzionale, dove ha continuato a esercitare sia sotto Mubarak sia dopo la destituzione del presidente. Non ha mai fatto politica e il suo nome non è mai figurato tra quelli dei possibili candidati sia per il dopo-Mubarak che, ora, per il dopo-Morsi.

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