Arrivano le liberalizzazioni, quanto risparmieranno gli italiani

mario monti liberalizzazioniÈ questione di ore e il Consiglio dei Ministri si chiuderà: sapremo a quel punto quali sono nel dettaglio le misure sulla concorrenza previste dal governo di Mario Monti. Spiegata semplice, la logica dell'intervento è questa: sappiamo che il decreto salva-Italia costerà caro alle vostre tasche, quindi cerchiamo di liberalizzare un po' di cosette in modo che possiate risparmiare.

Messa così è semplice e accattivante, ma si fanno i conti senza l'oste: cioè gli ordini professionali, le tante piccole "caste" del Paese, o anche semplici corporazioni dotate di un potere inspiegabilmente enorme, come i tassisti. Adiconsum dice che le famiglie italiane risparmieranno 1800 euro l'anno, altre stime le ha fatte Altroconsumo, al solito molto accurata tra le associazioni di consumatori. Da leggere il loro recap, dove per notai e avvocati si legge di un abbassamento delle tariffe intorno al 30% e per quel che riguarda un tasto dolente per molti milioni di italiani, i carburanti

Con l’assoluta autonomia commerciale dei gestori degli impianti di distribuzione rispetto ai produttori fornitori di carburante si potrebbe arrivare alle condizioni di prezzo praticate oggi dai distributori indipendenti (le pompe bianche o no-logo). Se ciò avvenisse oggi l’Italia risparmierebbe 567 milioni di euro per consumare i circa 10 milioni di tonnellate all’anno di benzina e quasi 2,5 miliardi di euro sui 25 milioni di tonnellate di gasolio. Un totale di oltre 3 miliardi di euro per il sistema Italia, equivalenti a circa 150 euro all’anno per famiglia.

Faib, la Federazione Autonoma Italiana Benzinai è infatti sul piede di guerra, si annunciano dieci giorni di sciopero. Qui il loro comunicato di ieri

Alla fine il Governo fa retromarcia su tutta la linea di fronte alla potente lobby dei petrolieri, i cui privilegi non vengono neanche scalfiti ma persino rafforzati dalle misure che sono in procinto di essere varate. Nessun impianto “multimarca”, così come anche l’Antitrust aveva recentemente chiesto. Nessuna libertà per i gestori di rifornirsi sul libero mercato alle condizioni più convenienti per poter dare agli automobilisti italiani prezzi più bassi dei carburanti. Automobilisti che, insieme ai gestori, sono i veri gabbati dalla solita politica degli annunci. Il Governo si limita a gettare fumo negli occhi dell’opinione pubblica “liberando” solo chi è già libero, cioè i proprietari gli impianti: alla fine il provvedimento non riguarda più di 500 impianti su 25.000.

Foto | Ravagli, TMNews

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