Beppe Grillo: «La politica è morta».

Beppe Grillo

Beppe Grillo ha rilasciato un'intervista ad Alain Elkann che andrà in onda domani mattina (sabato 21 gennaio 2012) su La7 (alle 9.55 nella puntata di Bookstore. Il comico-"politico" ha commentato, per cominciare, l'ipotesi che i sondaggi più recenti siano corretti. Ovvero, che il Movimento Cinque Stelle si collochi effettivamente fra un 4 e un 6% in tutta Italia. Perlomeno nelle intenzioni di voto.

«Siamo tra il 4 e il 6%?» ha detto Gillo «Non so, probabilmente sì. Ci siamo in tutte e città. Non facciamo campagna elettorale: è sulla rete, tutta autosovvenzionata. Non prendiamo rimborsi elettorali: togliamo i soldi dalla politica, perché se togli i soldi la politica diventa una bella cosa, di passione»

Quanto alle sue intenzioni per il futuro, Grillo ha spiegato:

«Io non voglio governare. Il nostro movimento vuole cambiare la struttura mentale dei cittadini: la società, non la politica. La politica è già morta».

Un ritornello che il comico propone da tempo, quello della morte della politica e dei suoi esponenti. Ma lui è convinto che, fra quel che dice e l'antipolitica ci sia un abisso e che il Movimento, invece, abbia un sacco di proposte e sia concreto:

«Siamo un mondo di proposte ma vanno dicendo in giro che siamo un mondo di gente che parla male: è bello che cittadini che non avrebbero mai pensato di fare politica siano attivi nelle loro circoscrizioni. I cittadini cominciano a organizzarsi».

Infine, ha commentato così l'ondata di liberalizzazioni e l'esito della decisione della Consulta, che ha stabilito che i Referendum contro il Porcellum sono inammissibili:

«Non puoi mettere un milione e mezzo di firme nel cesso, le leggi popolari nel cesso, l'acqua pubblica nel cesso, tutto nel cesso. basta, il cesso è pieno».

Foto | © TM News

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