Monti, "fase due" al decollo. Ma i partiti restano al palo e già pensano alle urne

Si può anche non condividere il primo pacchetto delle liberalizzazioni che aprono la fase due del governo Monti o perché si difendono i propri interessi o perché, all’opposto, si pensa che ben altre riforme sono necessarie al Paese per una vera svolta. Vedremo.

Il Governo comunque non sta fermo e ci prova. Chi, invece, non si schioda è la politica, questa politica che tutt’ora racchiude il peggio della prima Repubblica e il peggio della seconda Repubblica, e pare totalmente assente e chiusa nei propri fortilizi. E’ Monti che può o che deve riformare la politica?

La verità è che l’esecutivo dei “professori”, al di là delle apparenze, è tenuto al guinzaglio dagli stessi partiti che lo "sostengono". Pdl, Pd, Udc mettono pesanti paletti e possono in ogni momento sfiduciarlo in Parlamento.

E’ l’assenza dei partiti, incapaci di rinnovarsi e impegnati solo a non favorire l'avversario, che lascia il campo aperto a ogni forma di protesta basata sul ribellismo, sulla difesa del corporativismo, incurante degli interessi generali.

La pur buona volontà di un governo “presentabile” alla lunga non può reggere sotto l’urto di una realtà in fase di deterioramento proprio perché priva della direzione politica “democratica”. Non sono solo Bossi e Di Pietro a sperare nel "logoramento" di Monti e nel ko del suo governo. E' certo che si vota in primavera. Ma quella del 2013 o quella del 2012?

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO