Sondaggi: il Movimento 5 Stelle dopo il Restitution Day

Come giudicano gli elettori pentastellati, e non solo, l'operato dei parlamentari del M5S?

Cosa ne pensano gli italiani del Movimento 5 Stelle, del modo in cui sta agendo, dei suoi scontri interni? E come invece vedono la cosa gli elettori del M5S e di Beppe Grillo? Non è un mistero che buona parte dell'elettorato pentastellato non abbia nessuna fiducia nelle rilevazioni statistiche, spesso viste come manipolazioni studiate apposta per favorire i grandi partiti (gli altri grandi partiti, ovviamente), e però restano dati che possono dare un quadro di lettura del rapporto tra M5S e i suoi sostenitori, soprattutto dopo lo stop alle espulsioni, la giornata del Restitution Day e il cambio di strategia comunicativa che vede ormai i pentastellati regolarmente presenti in tv.

Secondo il sondaggio Swg trasmesso stamane ad Agorà nel Movimento 5 Stelle c'è ancora parecchio da lavorare per recuperare la fiducia di una grossa parte di sostenitori, che gli stanno voltando le spalle e tornando ai partiti tradizionali (come si vede chiaramente nel corso dei sondaggi politici). La domanda posta dai sondaggisti è: "Rispetto a quanto promesso in campagna elettorale, come giudica l'azione politica in Parlamento del M5S?".

Tra gli elettori del MoVimento il 51% risponde positivamente ("Si sta impegnando a mantenere le promesse"), per un altro 30% "è troppo presto per dirlo", mentre il restante 19% risponde negativamente ("È troppo preso da problemi interni). A seconda di come si leggono questi numeri si possono trarre conclusioni diverse: sicuramente non è un buon segno che solo metà degli elettori sia soddisfatto di come si sta comportando il partito di Beppe Grillo, ma c'è anche da dire che l'entusiasmo era talmente alto che è difficile non venga in parte deluso. Sotto questo punto di vista è allora positivo che il 30% dia ancora fiducia al M5S, un terzo degli elettori è quindi convinto che i parlamentari pentastellati abbiano semplicemente bisogno di più tempo. Resta il fatto che quasi un quinto è deluso, una percentuale abbastanza simile a quella di coloro che in questi ultimi 4 mesi dopo elezioni hanno abbandonato il partito (sempre secondo i vituperati sondaggi).

Non stupisce che le cose vadano molto peggio nell'elettorato complessivo, un po' perché è normale che sia così, un po' perché il Movimento 5 Stelle - è innegabile - raccoglie parecchie antipatie tra i suoi non elettori: "Si sta impegnando a mantenere le promesse" solo per l'11% dell'elettorato complessivo, giudica l'azione negativamente il 72%, "è presto per dirlo" per il restante 17%.

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