Vertice dell'Unasur sul volo di Morales: Azioni contro Italia, Francia, Portogallo e Spagna. Mujica: Terrorismo politico sul diritto di asilo


Sei Presidenti, membri dell'Unasur (Unione delle Nazioni Sud Americane), si sono riuniti a Cochabamba (Bolivia) ed hanno firmato una dichiarazione nella quale vengono definite inaccettabili le restrizioni imposte alla libertà di transito del Presidente Evo Morales.
Al meeting hanno partecipato: Cristina Fernandez de Kirchner (Presidente dell'Argentina, José Alberto "Pepe" Mujica (Presidente dell'Uruguay), Nicolás Maduro (Presidente del Venezuela), Rafael Correa (Presidente dell'Ecuador), Dési Bouterse (Presidente del Suriname) e naturalmente Evo Morales, Presidente della Bolivia. Brasile, Cile e Perú non erano presenti a Cochabamba, tuttavia hanno espresso solidarietà e appoggio al Presidente boliviano.

L'Agenzia Boliviana di Informazione ha da poco diffuso la trascrizione ufficiale del documento sottoscritto dai Presidenti. Vi presentiamo alcuni passaggi che riguardano anche l'Italia:

Esigiamo che i governi di Francia, Portogallo, Italia, Spagna, spieghino le ragioni della decisioni che hanno impedito il sorvolo dell'aereo presidenziale dello Stato Plurinazionale di Bolivia sui propri spazi.
Allo stesso modo pretendiamo dai governi di Francia, Portogallo, Italia e Spagna, la presentazione di scuse ufficiali in relazione al grave atto commesso.
Appoggiamo la Denuncia presentata da parte dello Stato Plurinazionale di Bolivia all'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, per aver messo in pericolo la vita del Presidente Evo Morales. Allo stesso modo avalliamo il Diritto dello Stato Plurinazionale di Bolivia di realizzare tutte le azioni che considera necessarie presso i Tribunali competenti.

I Paesi Dell'Unasur faranno, dunque, fronte comune con la Bolivia. Non solo appoggiando la denuncia già presentata dal governo Morales presso l'Onu, ma sostenendo anche possibili azioni legali da intraprendere presso altri Organismi Internazionali. Non è escluso che la Bolivia possa fare ricorso anche alla Corte Internazionale di Giustizia all’Aja.
Questa risoluta presa di posizione palesa come i Presidenti latinoamericani siano determinati a non fermarsi alle dichiarazioni di condanna, susseguitesi nelle prime ore del "dirottamento" del volo.
E' stata, inoltre, creata una commissione composta dai Ministri degli Esteri di tutti i paesi partecipanti che seguirà lo svolgersi della questione fino alla sua totale chiarificazione.

Nel dibattito, il Presidente dell'Uruguay Mujica, ha difeso l'istituto del diritto di asilo affermando che:

Ci sono potenze che sembrano voler applicare una specie di terrorismo sul diritto di asilo [...] in nome dei perseguitati il diritto di asilo è sacro.

Inoltre secondo il Presidente uruguayano, è sotto gli occhi di tutti che alcuni Paesi europei ci abbiano "messo lo zampino" nella vicenda Snowden, immischiandosi in una questione che riguarda solo la Bolivia. Per questo è necessario ottenere giustificazioni adeguate a quanto accaduto all'aereo del Presidente Morales.

Infine dobbiamo segnalare che la richiesta di estradizione dell'ex agente della Cia, inviata dal governo degli Stati Uniti a vari Paesi latinoamericani, è stata fermamente respinta da tutti i Capi di Stato ed è stata definita ironicamente un papelito.

Vi proponiamo l'intervento di Mujica all'assemblea dell'Unasur:


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