Ore 12 - E Silvio Berlusconi?

altroCancellato da un colpo di spugna di Monti il ponte sullo stretto, bandiera al vento del precedente governo, senza che il Pdl abbia mosso un dito contro. Davvero impensabile fino a poche settimane fa.

I padroncini dei Tir bloccano il Paese, i tassisti mandano in tilt le città, le corporazioni da sempre base elettorale del centrodestra subiscono le mazzate del governo dei professori, e dov’è finito Silvio Berlusconi, il “ghe pensi mi”, l’unto del Signore, il Dux osannato dal popolo delle partite Iva e dai milioni di seguaci delle sue tv? Scomparso. Politicamente scomparso.

Poche logore battute da attore spompato, sul viale del tramonto. Su Monti: “E’ in mano nostra, gli stacco la spina quando voglio”. Idem su Bossi. Ma l’uno e l’altro avanzano per la loro strada, incuranti dell’ombra del Cav. Dal Pdl tuonano (nascoste) le malelingue: “Berlusconi s’è venduto a Monti! Pensa solo al processo Mills e alle frequenze tv”.
A Maggio si vota per province e comuni importanti. Mezzo Pdl invoca l’abbinamento: amministrative e politiche insieme e subito. Berlusconi legge i sondaggi del Pdl che grondano sangue e tace.

Soprattutto scorre il calendario: alla procura di Milano è in atto una corsa contro il tempo per arrivare alla sentenza l’11 febbraio, tre giorni prima che il reato cada in prescrizione. E il 17 febbraio la Consulta si pronuncerà sul conflitto di attribuzioni in merito al Rubygate. Sono finiti i bei tempi con una maggioranza parlamentare pronta a votare qualunque nefandezza per salvarlo e per allungare i tempi!

Il coniglio dal cappello? Annunciata una grande manifestazione (contro chi?) nazionale a metà febbraio. Il grande rilancio o l’ultimo respiro prima della… dipartita?

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