Fassino presidente dell'Anci. Grillo: «Primatista dell'indebitamento»

Il comico prende di mira i conti del comune di Torino, e il sindaco risponde


Botta e risposta a stretto giro tra Beppe Grillo e Piero Fassino. Il sindaco di Torino ieri è stato nominato per acclamazione presidente dell'Anci, l'associazione che riunisce tutti i sindaci italiani, succedendo a Graziano Delrio divenuto ministro. Beppe Grillo non si è fatto sfuggire l'occasione e sul suo blog ha pubblicato una sorta di "messaggio di congratulazioni" dal tono alquanto sarcastico. Grillo comincia a ironizzare sul fatto che Fassino sia stato eletto al teatro Capranica di Roma, lo stesso in cui Bersani fece approvare la mozione a favore di Prodi presidente della Repubblica, con i risultati che sappiamo.

Poi Grillo nota come – ma questa è una prassi dell'Anci – Fassino non avesse rivali ma si sia presentato alla votazione come candidato unico. Seguono poi i messaggi (veri) di congratulazioni e lodi sperticate da parte di rappresentanti delle istituzioni e dei colleghi sindaci, da Pisapia a Doria passando per Marino e de Magistris. Ma l'affondo del leader 5 stelle arriva nel finale, quando sottolinea l'indebitamento del comune torinese:

I meriti di Fassino del resto sono indiscutibili. E' un primatista. Il Comune di Torino ha l'indebitamento pro capite più alto d'Italia pari a 3.519,7 euro per cittadino (lista comuni indebitati 2011), neonati compresi, e un debito complessivo di 3 miliardi e duecento milioni di euro. Se il suo debito aumenta il comune è a rischio fallimento (un dato stimato del debito complessivo dei comuni italiani è di 23 miliardi).

La risposta di Fassino non si è fatta attendere. E il sindaco si difende prima di tutto scaricando le responsabilità sull'amministrazione precedente.

Come sempre Grillo parla a sproposito. Dovrebbe sapere che l'indebitamento della città di Torino si è formato precedentemente alla mia elezione a sindaco. In ogni caso in questi due anni è già stata avviata la riduzione di quell'indebitamento con un programma di risanamento finanziario che ha messo in sicurezza la città e il suo bilancio.

Il nome di Fassino era stato accostato a Beppe Grillo subito dopo le scorse elezioni politiche, quando l'exploit del M5S aveva reso virale un filmato del 2009 in cui l'esponente Pd, rispondendo al comico che avrebbe voluto candidarsi alle primarie del partito, lo invitava a "fare un partito suo e presentarsi alle elezioni, e vediamo quanti voti prende".

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