Chi è El Baradei, possibile premier ad interim in Egitto

Premio Nobel per la pace, già capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, per molti ostile agli USA (in un suo discorso alle Nazioni Unite disse che l'Iraq non aveva l'atomica), per altri un loro pupazzo,

El-Baradei

Muhammed El Baradei, appena nominato presidente ad interim in Egitto, ha 71 anni, diplomatico, dal 1997 al 2009 è stato a capo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), e in questa veste è stato ispettore Onu (assieme ad Hans Blix) in Iraq e ha fronteggiato in sede Onu l’amministrazione Bush, dichiarando che il regime di Saddam Hussein non aveva armi di distruzione di massa. Nel 2005 per questo impegno è stato insignito del Premio Nobel per la pace. Secondo i suoi detrattori, invece, avrebbe in qualche modo avallato l'invasione degli Stati Uniti in Iraq.

Nel 2009, terminato il mandato all’AIEA, ha dichiarato di volersi candidare alle elezioni egiziane contro Hosni Mubarak a condizione di avere garanzie sulla regolarità delle elezioni. Nel 2011 ha fatto ritorno in Egitto in tempo per i moti che hanno portato alla destituzione di Mubarak. In quell’occasione El-Baradei è diventato leader di fatto dell’ala laica che si opponeva al presidente destituito ma che non voleva l’insediamento di un regime islamico, per questo era considerato il naturale candidato alle elezioni presidenziali del 2012.

Inizialmente infatti annunciò la candidatura, ma pochi mesi prima la ritirò denunciando l’assenza di garanzie sulla correttezza del voto. Pochi mesi dopo ha annunciato la nascita del Partito della Costituzione Al Dostour, con l’intento di promuovere i valori di libertà e laicismo che sono stati alla base dei moti del 2011 e, ora, della destituzione di Mohammed Morsi.

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