Italia unter alles: cosa dicono in Germania della crisi e di noi


Crisi dell'euro, austerità, crescita economica: poco importa come la pensiate, le decisioni cruciali riguardanti la nostra economia non vengono più prese in Italia. E se ancora c'è rimasto un governo nazionale con un certo margine di autonomia, non ci sono dubbi: si trova a Berlino. Ormai siamo, per dirla con Luigi Zingales, "solo una provincia dell'impero".

E qui nasce un problema: perchè la Germania è, tra i grandi paesi europei, quello di cui sappiamo di meno. Sarà la lingua, saranno storiche diffidenze, ma è difficile che in Italia si parli della vita politica, sociale e culturale tedesca - fatta eccezione ovviamente per l'Oktoberfest e per gli occasionali successi elettorali dei neonazisti nell'ex DDR.

E' da questi pensieri che nasce "Italia unter alles", una nuova rubrica di polisblog dedicata a quello che dicono i tedeschi della crisi e dell'Italia - in diretta da Berlino!

Eurobond, fondo salva-stati, ruolo più attivo della BCE: fino ad ora la Germania si è fatta notare più che altro per la serie di veti che ha messo nel corso della crisi dell'Euro. "Non daremo un centesimo in più" è il messaggio che la "Signora No" Angela Merkel ha lanciato a più riprese, salvo dover tornare sui suoi passi per l'aggravarsi della situazione.

Perchè tutte queste resistenze? Le risposte possibili sono moltissime, e le vedremo nelle prossime settimane. Una tra le principali ha però a che vedere con il modo in cui i media tedeschi presentano la situazione.

Prendiamo un esempio recente: l'altroieri, Christine Lagarde (Fondo Monetario Internazionale) era Berlino e ha rilasciato una serie di dichiarazioni. La stampa europea le ha riassunte così: "l'Ue deve rafforzare le difese anti-crisi" (Il Sole 24 Ore) "Lagarde chiede agli europei di fare di più per la crisi" (Les Echos) "un fondo salva-stati più grande per l'eurozona" (Financial Times).

La stessa notizia, presentata dal tedesco Spiegel Online, però, suona così: "Lagarde chiede più soldi alla Germania" (sottotitolato: "La Germania deve fare di più per salvare l'euro").


Una descrizione un po' più obiettiva della situazione la si trova nel testo dell'articolo, dopo il titolo ad effetto:

"Abbiamo bisogno di uno scudo più forte", ha affermato Lagarde a Berlino. Certo, il capo del FIM non ha nominato la Germania direttamente, ma è chiaro che in quanto economia più grande dell'eurozona la Repubblica Federale si dovrebbe accollare una grossa parte dei pagamenti in caso di aumento del fondo

Non si tratta di un'eccezione, è il modo in cui molti (non tutti) i media tedeschi presentano quotidianamente la situazione. Gli altri stati europei sono rappresentati più o meno implicitamente come tutti con il cappello in mano, in attesa del denaro tedesco.

C'è chi fa ancora di peggio - come la popolare Bild, ahinoi, il quotidiano più venduto in Europa. Nei momenti più caldi della crisi finanziaria greca, il tabloid del gruppo Springer ha inanellato una serie infinita di titoli roboanti come: "Paura per i nostri soldi" ("paura" a caratteri cubitali, ovviamente) "Perchè paghiamo ai greci le loro pensioni di lusso?" "Non vogliamo risparmiare!" (riferito, ovviamente, ai greci).

Uno stile solo apparentemente naif, ma in realtà molto raffinato, come ha fatto notare Bildblog, watchblog dei media tedeschi, che ha pubblicato un'ironica guida per giornalisti su "Come aizzare contro un paese straniero" in 13 comandamenti (dall'uso ossessivo di espressioni come "noi tedeschi" a "fate finta che i soldi di cui si parla siano già stati dati").

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Epilogo: Berlino sud, ieri, pranzo con un caro amico tedesco nella nostra pizzeria italiana preferita. Gli racconto della mia idea di una nuova rubrica per polisblog sulla Germania, e dell'articolo che avrei scritto oggi.

Laurea e Master, una formazione europea, una brillante carriera da giornalista free-lance: il mio amico è tutt'altro che uno stupido o un disinformato. Eppure, quando gli racconto dei titoli della stampa europea sulle dichiarazioni di Lagarde, alza gli occhi dalla sua pizza e mi interrompe:


"Ah perchè, la Lagarde ha chiesto soldi anche ad altri paesi?"

(1-continua)

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