Turchia: fotoreporter italiano riprende scontri, fermato dalla polizia

Mattia Cacciatori, fotoreporter italiano, è stato fermato dalla polizia turca a Istanbul "mentre stava filmando la manifestazione di Gezy Park e le cariche delle forze dell'ordine".

Scontri in Turchia

Mattia Cacciatori, fotoreporter italiano, è stato fermato dalla polizia turca a Istanbul "mentre stava filmando la manifestazione di Gezy Park e le cariche delle forze dell'ordine". Lo ha segnalato l'associazione Articolo 31, mentre il ministero degli Esteri italiano ha confermato che il consolato generale sta seguendo la vicenda in contatto con le autorità turche.

Cacciatori, 24 anni, è di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona. Ieri ha fatto in tempo, con un sms, a dire alla famiglia: "Mi hanno arrestato, sono sul furgone insieme ad altre persone, arrestata anche loro, e mi stanno portando alla stazione centrale di Aksaray". Il fotografo italiano era partito alla volta di Istanbul lo scorso 22 giugno. Oggi i genitori hanno saputo direttamente dal figlio che era sotto interrogatorio: "Sto bene" avrebbe fatto sapere, secondo il racconto del Sindaco di San Giovanni Lupatoto. Aggiungendo di essere assistito dal console italiano.

Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, commenta: "E' l'ennesimo episodio di violenza contro un cronista che cerca di documentare quanto sta accadendo in quel Paese e di informare la pubblica opinione italiana, e non solo. Chiunque abbia a cuore la libertà di informazione deve far sentire la voce per chiedere l'immediata liberazione di questo giovane autore che, peraltro, ha scelto di dedicare la sua vita all'illuminazione di mondi oscurati e censurati".

Il console italiano a Istanbul ha fatto sapere che il caso dovrebbe risolversi a breve, compatibilmente con i tempi necessari a raccogliere le deposizioni delle numerose persone fermate ieri durante la, manifestazione. Cacciatori potrebbe tornare in Italia già domani. Ieri, a Istanbul, migliaia di persone hanno cercato di accedere al parco della discordia, chiuso dalle autorità dal 16 giugno scorso e la cui riapertura era prevista per oggi. La polizia è intervenuta con idranti e lacrimogeni. Almeno una persona è rimasta ferita. L'agenzia di stampa turca Dogan ha diffuso le immagini di un uomo con il viso insanguinato mentre veniva soccorso all'interno di un'ambulanza.

Secondo altre fonti, 59 sarebbero stato le persone arrestate, moltissimi i feriti, tra cui anche 12 giornalisti. Secondo i media locali, alcuni reporter sarebbero stati letteralmente aggrediti dalla polizia, che avrebbe iniziato le cariche intorno alle 15 in piazza Taksim e lungo la via Istiklal. Cacciatori è il secondo reporter italiano fermato in Turchia. A metà giugno era toccato a Daniele Stefanini, fotografo livornese preso a manganellate e fermato mentre riprendeva gli scontri.

Foto | © Getty Images

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