Pippo Civati e la candidatura alla segreteria del Pd

Molto soddisfatto il deputato monzese dopo il Politicamp "W la libertà" di Reggio Emilia

E' in generale un Civati fiducioso quello che abbiamo intervistato oggi, carico dopo la tre-giorni di Reggio Emilia in cui è stato "maestro di cerimonie" di una serie di incontri volti a far circolare un po' di idee per stimolare il Pd e il centrosinistra in generale.

"Pippo Civati si candida alla segreteria del Pd": tra ieri e oggi molti giornali, cartacei e online, hanno titolato così, come se fosse uno scoop. A dire il vero Civati si era candidato alla segreteria già molto tempo fa, per lo meno ai tempi in cui il centrosinistra lombardo scelse Ambrosoli come candidato alla presidenza della regione. Forse la stampa ha bisogno di conferme e per questo ribadisce ad ogni occasione che il deputato del Pd "amico dei grillini" (come sostengono i suoi detrattori) è uno dei candidati alla segreteria.

Il recente endorsement di Giuliano Pisapia alla leadership di Renzi sullo schieramento progressista potrebbe essere un bell'ostacolo, ma Civati stesso sottolinea come il sindaco di Milano abbia consigliato al collega fiorentino di puntare alla premiership, lasciando perdere la guida del partito. Secondo alcuni puntare alla segreteria è una scelta "demodé", ma l'obiettivo di Pippo Civati è riportare la politica al centro del dibattito e non c'è nulla di più squisitamente politico della segreteria di un partito di massa.

Quella con Renzi non è più (o forse non è mai stata) una rivalità; dai tempi della rottura sulla rottamazione le strade dei due "meno-che-quarantenni" hanno seguito percorsi paralleli e sembra che difficilmente torneranno a incontrarsi, ma su un punto Civati difende l'ex-sodale: è ora di finirla con le caricature. Renzi è un politico di primo piano, dice Civati, e non è né serio né produttivo continuare a dipingerlo come una macchietta, sorte ingrata a cui è sottoposto lo stesso deputato brianzolo.

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