Turchia: liberato fotoreporter italiano

Cacciatori è in viaggio per l'Italia. Il free lance è stato assistito dal console italiano a Istanbul.

Fermato fotoreporter italiano

Intorno alle 18:30 di questo pomeriggio la Giunta regionale del Veneto ha annunciato che Mattia Cacciatori è stato liberato. Pochi minuti dopo è arrivata la conferma della Farnesina.

Le sue prime parole sono state di ringraziamento per il lavoro svolto dal consolato italiano a Insanbul: "E' stato fantastico, mi inchino davanti al loro operato. Sono stati bravissimi e gentili. Sono libero e tranquillo, mi stanno accompagnando all'aeroporto e stasera sarò in Italia".

Il ritorno in Italia è previsto per questa sera, l'orario non è stato specificato.

La telefonata alla madre

"Sono stanco, stufo e sporco". Questo ha detto Mattia Cacciatori, il fotoreporter italiano fermato in Turchia per aver ripreso gli scontri di piazza Taksim, in una telefonata alla madre Anita Zerman. L'arresto risale a sabato scorso, la colpa di Cacciatori è aver fotografato e fatto dei video della polizia turca che respingeva con lacrimogeni e idranti i manifestanti in marcia.

"Sono nell'assoluta certezza che Mattia sia un buonissime mani" ha fatto sapere la signora Zerman."Sono nell'assoluta certezza che Mattia sia un buonissime mani" ha fatto sapere la signora Zerman. Mattia ha avuto il permesso di chiamarla dopo aver saputo che era preoccupata. Il console italiano a Istanbul, Gianluca Albertini, assiste il free lance e sta facendo il possibile per tirarlo fuori. "Il console mi ha pregato di non riferire i contenuti della telefonata, ma l'avvocato e il consolato si stanno muovendo nel migiore dei modi"ha detto ancora la donna.

Che poi ha precisato: "Mattia è ancora in stato di fermo, la data di liberazione non si conosce. Mattia mi ha detto che è stanco, stufo e sporco, ma sereno. Perché sa che le cose stanno andando bene. Il console Albertini è una persona molto seria, ho la massima fiducia. Adesso non posso dire cosa mi ha detto perché gli ho dato la mia parola che avrei mantenuto il massimo riserbo".

Il giovane fotografo aveva prenotato un volo per rientrare in Italia domani, ma in questo momento non è possibile sapere se riuscirà a partire come programmato. "Se dovessero esserci difficoltà, sono pronta a partire io. Però non credo che ce ne sarà bisogno". Mattia Cacciatori è originario di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona. Non era la prima volta che si recava in una zona pericolosa.

Foto | © Getty Images

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