Che cos'è il Ramadan

1 miliardo e 200 milioni di musulmani osserveranno il mese del digiuno dal 9 luglio all'8 agosto.

Inizia domani per tutti i credenti musulmani il mese del Ramadan. Il mese sacro e del digiuno, che tutti i fedeli sono tenuti a rispettare in quanto uno dei cinque pilastri dell'Islam (oltre alla testimonianza di fede, le preghiere rituali, l'elemosina canonica, il pellegrinaggio a La Mecca almeno una volta nella vita). La data di inizio e fine del mese sacro corrisponde al nono mese del calendario lunare islamico, ragion per cui non ha una data di inizio fissa: quest'anno andrà dal 9 luglio all'8 agosto.

Ogni anno il Ramadan inizia circa undici giorni prima dell'anno precedente e dura 29 o 30 giorni. Ma non inizia per tutti nello stesso momento, per la ragione che non tutti i paesi usano lo stesso metodo per determinare l'inizio del mese di digiuno. Se alcuni infatti utilizzano i dati astronomici, altri invece rifiutano i metodi moderni e si basano sulla semplice osservazione del cielo: nel momento in cui compare la luna crescente (hilal), comincia il Ramadan.

Ma quali sono le osservanze da rispettare durante questo mese? La regola principale da seguire è quella del digiuno, dall'alba al tramonto. C'è anche l'obbligo della carità e della preghiera (altri due "pilastri"). Inoltre, sempre considerando dall'alba al tramonto, vanno evitati i rapporti sessuali, il fumo, l'alcool. Altre attività, se così si possono chiamare, vietate sono le menzogne, i litigi e tutto ciò che può essere considerato una cattiva azione.

Un'importante discriminante è la volontarietà. Nel senso che chi contravviene a questi precetti in maniera volontaria dovrà rimediare attraverso atti di carità (offerte in cibo o in denaro) oppure decidere di prolungare il periodo di astinenza. Chi invece trasgredisce involontariamente non deve sottostare a nessun rimedio, ma semplicemente riprendere l'osservanza delle regole fino al termine del mese, che coincide con la luna nuova del mese seguente (Shawwal).

Al termine del Ramadan il popolo musulmano è in festa ('Id al-Fitr, "festa dell'interruzione"): si può tornare a mangiare, ci si scambia regali, si indossano i vestiti eleganti da festa e insomma tutte le normali pratiche di una festività.

Si calcola che ogni anno sono 1 miliardo e 200 milioni i fedeli che vengono coinvolti nel Ramadan. Parola che significa "mese torrido", un mese propizio per le rivelazioni di Allah all'umanità e anche il periodo in cui il profeta Maometto ha ricevuto la rivelazione dei primi versetti del Corano.

Essendo un mese di astinenza molto duro, e particolarmente quando cade - come quest'anno - d'estate, solo le persone che sono fisicamente in grado di affrontarlo sono tenute a farlo. Niente Ramadan obbligatorio quindi per anziani, malati, donne incinte, chi è in viaggio, i minori di undici anni.

Ma qual è l'origine del Ramadan? Il fatto che il suo significato sia "mese torrido" fa pensare che in origine fosse un mese estivo. Ma allora il digiuno c'entra con questioni di salute in un periodo particolarmente caldo dell'anno? I teologi sottolineano come il vero significato del Ramadan sia da cercarsi più che altro negli insegnamenti all'autodisciplina o nell'imparare a vivere in privazione per poi essere più propensi alla carità verso i poveri.

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