Perché Berlusconi resta dietro le quinte

berlusconi dov'è finito?

Il Pdl rivuole indietro un Silvio Berlusconi disposto a spendersi in prima linea per salvare le sorti del partito. A rompere il silenzio è stato il falco pidiellino Daniela Santanché: "Silvio torna a bordo perché nel Pdl c'è bisogno di Berlusconi, e di un Berlusconi che decida se questo bluff deve finire per tornare alla democrazia, oppure se dare la fiducia senza che nel partito si mugugni". L'ex sottosegretario non è però isolata, il crollo del Pdl nei sondaggi dimostra, secondo i berlusconiani di ferro, che la scelta del Cavaliere di mantenere un basso profilo e di consegnare le chiavi del partito in mano al segretario Angelino Alfano non sta pagando.

Senza la figura del Cavaliere a fare da collante tra le diverse anime, nel partito continua a salire la tensione tra gli ex An e gli ex di Forza Italia, come dimostrato dalla lite tra La Russa e Cicchitto. Solo Berlusconi è in grado di tenere unito un partito che, a quanto pare, non è ancora cresciuto abbastanza da poter fare a meno del suo fondatore. Ed ecco che inizia a circolare la voce di una lista civica a nome Berlusconi che si affianchi, e faccia da stampella, al Pdl.

A richiedere a gran voce il ritorno da protagonista dell'ex premier sono soprattutto i deputati che vorrebbero staccare la spina immediatamente al governo Monti per andare alle elezioni. Una scelta drastica che Berlusconi, come ha ribadito più volte, non ha al momento intenzione di fare. Troppe le incognite ancora in ballo: il processo Mills e il "beauty contest" sulle frequenze tv, questione decisiva per Mediaset. Berlusconi ha bisogno di tenere unito il partito per poter fare sentire la sua voce al Governo. L'unico modo, secondo il Cavaliere, di salvare la sua azienda ed evitare una condanna. Far cadere Monti vorrebbe dire invece correre il rischio di perdere le elezioni e non avere più nessuna voce in capitolo.

Il tentennare di Berlusconi non sta indispettendo solo molti dirigenti del Pdl, ma è anche la ragione per cui la Lega sta continuando a picchiare duro: "Per le idi di marzo cadrà il governo, ne sono sicuro - dice l'ex ministro Calderoli - Se non vuole fare harakiri Silvio deve fare cadere questo esecutivo che sta colpendo l'elettorato di centrodestra". La sicurezza di Calderoli sembra derivare da una promessa fatta personalmente da Berlusconi a Bossi, ma che ora il Cavaliere non sa più se è in grado di mantenere. Anche perché il gradimento per Monti resta alto, e Berlusconi toglierà il suo partito dalla maggioranza solo quando sarà sicuro di poterci guadagnare. Nel frattempo lasciare che Monti provi a fare quella "rivoluzione liberale" che è stato il cavallo di battaglia, mai realizzato, di Berlusconi potrebbe permettere al Pdl di presentarsi alle prossime elezioni con dei meriti da reclamare ("le cose buone fatte da questo governo erano nel nostro programma"), ma senza più il peso di doverle effettivamente attuare.

Se Berlusconi continua a stare dietro le quinte è perché non vuole dare l'idea di avere un ruolo attivo nell'operato della maggioranza, pur continuando ad appoggiare l'esecutivo. Quando il Cavaliere tornerà in prima linea, per Monti le ore saranno contate.

Foto | ©TMNews

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