Confermato dalla Spagna il rumor di Snowden sull'aereo di Morales. Ambasciatori italiano, spagnolo e francese convocati a La Paz


Alla fine la convocazione ufficiale è arrivata. Il Ministro della Comunicazione della Bolivia, Amanda Dávila, ha informato la stampa che gli ambasciatori di Italia, Francia, Spagna e il Console del Portogallo sono stati ufficialmente invitati a dare spiegazioni sul "dirottamento" aereo del Presidente Evo Morales, di ritorno dal suo viaggio ufficiale a Mosca.

Secondo quanto riportato dall'Agenzia de información Boliviana, il Ministro ha così motivato la decisione:

Vogliamo spiegazioni sul perché gli Stati Uniti hanno dato l'ordine e fatto pressione sui Paesi Europei per mettere in atto questo veto, avvalendosi di argomentazioni false, ovvero che sull'aereo ci fosse Snowden

Intanto il Ministro degli Esteri Spagnolo, José Manuel García-Margallo, ha preso l'iniziativa, tentando di chiudere un incidente che ha scatenato un terremoto diplomatico tra Ue e America Latina.
Il Ministro ha assicurato di non aver alcun problema a chiedere scusa, attribuendo quanto accaduto a Morels ad un malinteso. Ciò determina un ribaltamento delle posizioni del governo spagnolo, che la settimana scorsa, sempre attraverso Margallo, aveva fatto sapere che la Spagna non portava alcuna responsabilità su quanto accaduto e non doveva spiegazioni alle autorità di La Paz.
E'probabile che il Vertice dell'Unasur, la condanna degli altri organismi latinoamericani, dal Mercosur al Celac, la denuncia presentata in sede Onu della Bolivia e la convocazione degli ambasciatori, abbiano indotto il governo di Madrid a dare un segnale di distensione.

Il Ministro Spagnolo, come rivela El País, ha voluto anche confermare che un'informazione errata, sul volo di Morales, era circolata. Margallo, tuttavia, ha dichiarato di non poter identificare l'origine del rumor che situava Snowden sull'aereo presidenziale, limitandosi a definirlo "interalia". Ovvero proveniente da un Paese alleato. Inoltre, ha aggiunto che se l'ex agente della Cia fosse atterrato sul suolo spagnolo si sarebbe applicata la convezione di estradizione con Washington.

Le questione da chiarire rimane sempre la stessa. C'è stato veramente un errore grossolano dell'intelligence americana e europea? O piuttosto c'è stato un errore voluto per lanciare un messaggio ai Paesi latinoamericani che hanno offerto asilo politico all'ex agente della Cia?

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