USA 2012 - Primarie in Florida, Romney attacca, Gingrich pensa al futuro. Come Paul e Santorum

Newt Gingrich e Mitt Romney

Usa 2012 - Mitt Romney può contare su un +11% di vantaggio, secondo i sondaggi, alle primarie in Florida, che si terranno domani, 31 gennaio 2012, e che sono da sempre una tappa fondamentale per la nomination repubblicana. Ciò non significa che Romney abbia mollato la presa. Anzi, è andato all'attacco - piuttosto duramente, a dire il vero - dell'avversario più diretto, quel Newt Gingrich che lo ha sconfitto in South Carolina. Oggetto dell'attacco, le voci che vorrebbero Gingrich legato a una delle aziende coinvolte nella crisi dei mutui subprime:

«Penso che il vero motivo per cui [Gingrich] non è riuscito a entrare in connessione con gli abitanti della Florida risieda nel fatto che le persone lo vedono nei dibattiti (Gingrich fa molto bene, nei dibattiti, ndr) ma poi apprendono quali siano le sue esperienze e il suo background. Per esempio, sanno che è stato pagato 1,6 milioni di dollari per essere un lobbista di Freddie Mac, e non vogliono nulla del genere, alla Casa Bianca».

ha dichiarato, senza mezzi termini, Romney, deciso a capitalizzare al massimo il suo vantaggio, sancito anche dall'osservatorio sui sondaggi di Usa Today.

Sondaggi USA Florida 2012

Gingrich non ha ribattuto perché «in quel contesto, non c’era modo di dimostrare al pubblico con che razza di uomo disonesto ho a che fare», ha detto a Bloomberg.

E poi, dopo questa parata un po' maldestra, ha affondato, accusando a sua volta Romney di avere a che fare con quel mondo dell'alta finanza che i Repubblicani, improvvisamente - e per opportunità politica e di immagine - dicono di odiare:

»Romney ha la possibilità di raccogliere fondi a Wall Street, da Goldman Sachs a tutte le più grandi banche ed ha l’abitudine di bombardare a tappeto i suoi rivali».

Foto | ©TMNews


Dopodiché, in un comizio a Lutz, ha fatto leva sul fatto che Romney sia troppo moderato:

«Non credo che il partito repubblicano eleggerà un candidato moderato dal Massachusetts pro aborto, a favore delle limitazioni sulle vendite di armi da fuoco e di un aumento delle tasse»

ha detto Gingrich, per poi tornare sulla questione della metodologia adottata dall'avversario nel corso della campagna:

«Non nomineranno una persona che raccoglie milioni di dollari da Wall Street per finanziare una campagna pubblicitaria incentrata su false accuse».

D'altro canto, è lecito aspettarsi che lo scontro prosegua senza esclusione di colpi. Anche perché a livello nazionale, i sondaggi si ribaltano e danno Gingrich favorito.

Usa 2012 - Sondaggi nazionali 30 gennaio 2012

Quindi, Gingrich punta a non perdere in maniera troppo schiacciante in Florida (forte anche dell'endorsement di Herman Cain, mentre Romney spera in una vittoria netta che potrebbe avere influenza anche sui prossimi appuntamenti elettorali.

Quanto agli altri due contendenti, be', sia Ron Paul sia Rick Santorum hanno lasciato la Florida: nessuno dei due ha possibilità di vittoria nella penisola. E così, anche loro, come Gingrich, guardano al futuro.

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