Nasce il Parlamento elettronico del Movimento 5 Stelle

Un primo passo verso la democrazia partecipativa online.

Il Movimento 5 Stelle lancia il Parlamento elettronico. Un primo passo verso quella democrazia della rete di cui parla Gianroberto Casaleggio nel suo futuristico video su Gaia? Per il momento non siamo ancora a quei livelli, ma insomma la strada è quella giusta, vista l'ambizione di democrazia partecipativa online che dà sempre è alla base del partito di Beppe Grillo.

L'annuncio è di oggi, la conferenza stampa sarà domani sera. Conferenza per lanciare un progetto, che secondo quanto scritto da Davide Barillari - candidato M5S alla presidenza del Lazio - darà "la possibilità a tutti i cittadini di partecipare attivamente nel processo legislativo, massimizzando il rapporto fra cittadini e portavoce eletti in ogni livello istituzionale e diffondendo le pratiche di democrazia diretta elettronica con lo scopo di garantire trasparenza e partecipazione civica".

Il "Parlamento Elettronico M5S" (realizzato in collaborazione con l'Università di Bologna e con il Parlamento Europeo) è realizzato per la Regione ma configurabile per tutti gli altri livelli istituzionali, ed è stato sviluppato gratuitamente dagli attivisti sulla base di Liqud Feedback, rinnovandone l'interfaccia utente, migliorandone la sicurezza, creando un sistema di controllo orizzontale e garantendo la massima integrità dei dati e del sistema di votazione. Il software aperto e gratuito ha una portabilità estesa a tutti i dispositivi (Pc, smartphone e tablet) e sarà per questo presentato e utilizzato anche negli Infopoint del M5S.

Realizzato per la regione, quindi. Ma se l'esperimento avrà successo non è difficile immaginare che possa essere trapiantato anche a livello nazionale. La base è l'ormai celebre liquid feedback, ma "più sicuro", viste anche le polemiche che hanno coinvolto qualche votazione interna al sito del MoVimento.

La prima fase di attivazione del "Parlamento Elettronico M5S" inizierà appunto il 10 luglio e coinvolgerà tutti gli attivisti certificati della regione Lazio. Sarà subito esteso alla regione Lombardia e, in base ai risultati, sarà possibile utilizzarlo presto anche in altre regioni. Per la prima volta in Europa una piattaforma di questo tipo è applicata su ampia scala, aprendo innovativi scenari per tutta la politica italiana e per l'avvio della democrazia diretta nel nostro paese.

L'esperimento è interessante, non c'è dubbio. Anche perché ci permetterà di scoprire e mettere finalmente a nudo le effettive potenzialità della tanto decantata democrazia online.

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