Corruzione: Italia maglia nera nel Vecchio Continente

I peggiori al mondo li troviamo in Africa: Sierra Leone (84%), Liberia (75%), Yemen (74%) e Kenya (70%).

I politici i peggiori

L'Italia è la maglia nera della corruzione in Europa: e dov'è la notizia? E' nel rapporto annuale di Transparency International, l'organizzazione internazionale non governativa che si occupa dell'argomento. Il Global Corruption Barometer conferma ciò che un po' tutti pensano nel Vecchio Continente: a Roma, Milano e Napoli vanno di moda le mazzette e quant'altro.

Il 5 per cento degli intervistati italiani ha ammesso di aver pagato una mazzetta. Siamo migliori solo della Grecia (22%), di Cipro (19%) e dell'Estonia (6%). Subito dietro al nostro Stivale, ecco il Portogallo (3%) e la Spagna (2%). Il 12% ha detto di aver pagato soldi a ufficiali del settore giudiziario, il 6% a membri di aziende di pubblico servizio, il 4% alla polizia e al servizio sanitario nazionale.

Solo il 4% degli italiani dichiara che la corruzione è scesa leggermente, il 64% pensa che sia aumentata (il 45% dice che è cresciuta molto, il 19% poco). Secondo il 32% del campione, la situazione è rimasta stabile. E ancora: il 61% pensa che le misure prese dal governo per combattere questa piaga sociale siano inefficaci, il 14% che siano efficaci. Soltanto l'1% pensa che siano molto efficaci.

I partiti politici, secondo i nostri connazionali, sono i più corrotti (89%). Poi troviamo il Parlamento (77%), la pubblica amministrazione (61%), il settore sanitario (54%), le imprese (52%). Le istituzioni più trasparenti, invece, sarebbero l'esercito (25%), le organizzazioni non governative (26%), la polizia (27%), il settore dell'educazione (29%). La media globale della corruzione è al 27% (sorridiamo, quindi, perché siamo ben al di sotto di questo dato). I peggiori al mondo li troviamo in Africa: Sierra Leone (84%), Liberia (75%), Temen (74%) e Kenya (70%).

Foto | © Getty Images

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