Pakistan, attentato allo staff presidenziale: 3 morti e 10 feriti

Morto Bilal Shaikh, capo della scorta personale del presidente

È di tre morti e dieci feriti il bilancio dell’attentato avvenuto a Karachi e che ha avuto come obiettivo lo staff del presidente pachistano Ali Zardari. L’esplosione è stata provocato da un ordigno molto potente, la cui esplosione ha mandato in frantumi le auto corazzate in dotazione alla sicurezza della presidenza.

Nell’esplosione – avvenuta a poca distanza dalla sede del Partito Popolare Pachistano - è rimasto ucciso Bilal Shaikh, capo della scorta personale del presidente. Per il momento non è stata fatta alcuna rivendicazione.

Bilal Shaikh si era fermato con il suo veicolo blindato per acquistare della frutta ed è stato avvicinato da un attentatore suicida che ha innescato l’esplosivo all’altezza del sedile anteriore del veicolo su cui Shaikh era seduto.

Dopo il giuramento del primo ministro Nawaz Sharif, nell’ultimo mese il Pakistan è stato colpito da un’ondata di attentati.

Una scorta della polizia stava accompagnando lo Sport Utility Vehicle, il blindato bianco di Shaikh, quando è avvenuto l’attacco. Shaikh, sopravvissuto a un attentato avvenuto un anno fa nei pressi di casa sua, era solito cambiare diverse volte percorso nei suoi itinerari per Karachi, una delle città più violente del Pakistan.

Tanto il presidente Zardari che il premier Sharif hanno rilasciato dichiarazioni distinte di condanna dell’attentato. Domenica 30 giugno 28 persone erano state uccise nella città sudoccidentale di Quetta, quando un attentatore aveva attaccato un quartiere in gran parte musulmano sciita, mettendo in evidenza le crescenti tensione settarie di questo Paese che conta 180 milioni di abitanti.

Via | Al Jazeera

Foto © Getty Images

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