Massacro di Srebenica: 18 anni fa la strage, oggi la Marcia della Pace

Quell'11 luglio del 1995, le forze serbe guidate da Ratko Mladic entrarono a Srebenica, sotto assedio dal 1992 e dichiarata zona protetta dalle Nazioni Unite, uccidendo in pochi giorni 8mila tra ragazzi e uomini musulmani.

Oggi il ricordo

Diciotto anni fa il massacro di Srebenica, la pulizia etnica, il simbolo di una guerra che l'Europa fronteggiò con troppo ritardo. Oggi si ricordano quei morti, uomini, donne e bambini, con un corteo che da Sarajevo raggiunge proprio Srebenica. Mentre 409 salme trovano proprio oggi la giusta sepoltura e migliaia rimangono ancora i dispersi.

Andando con ordine, 409 corpi sono stati spostati martedì dal centro di identificazione di Visoko, nei pressi di Sarajevo, fino al memoriale di Potocari, vicino a Srebenica: oggi ci sarà la cerimonia ufficiale di sepoltura. Al fianco delle 5.657 vittime da già identificate. In migliaia hanno reso l'ultimo omaggio ai morti del 1995, trasportati su tre grandi camion. Il convoglio ha fatto una breve sosta davanti alla sede della presidenza della Bosnia Erzegovina, mentre i membri musulmano e croato della presidenza tripartita, Bakir Izetbegovic e Zeliko Komsic, in silenzio commemoravano il massacro.

Le famiglie delle vittime, le madri di Srebenica e gli abitanti di Sarajevo hanno coperto di fiori i camion, intonando preghiere e attraversando in silenzio la città. Ma le iniziative non si sono concluse qui. Più di 200 motociclisti, provenienti da Bosnia, Germania, Austria, Slovenia, Italia, Turchia e Croazia, sono partiti ieri da Sarajevo verso Srebenica per l'iniziativa Moto Marathon Srebenica 2013". Hanno raggiunto i 5mila che hanno partecipato alla Marcia per la pace, da Nezuk, vicino a Tuzla, fino al memoriale di Potocari (in totale, 71 chilometri). Il percorso a ritroso che nel 1995 i pochi superstiti della pulizia etnica fecero per raggiungere la salvezza.

Sono invece 200 i ciclisti che sono parriti da Bihac verso Srebenica. Nove ciclisti serbi sono partiti da Belgrado per la città del massacro. Il gruppo pacifista Donne in Nero ha ricordato come questo sia un gesto molto importante per portare solidarietà alle vittime del genocidio, ma anche per ricordare ai cittadini della Serbia che devono affrontare i crimini commessi in passato dai loro connazionali.

Quell'11 luglio del 1995, le forze serbe guidate da Ratko Mladic entrarono a Srebenica, sotto assedio dal 1992 e dichiarata zona protetta dalle Nazioni Unite, uccidendo in pochi giorni 8mila tra ragazzi e uomini musulmani. Mentre le donne venivano stuprate. Le truppe olandesi di Srebenica non fecero nulla per difendere l'enclave. Anche questo si ricorda oggi.

Foto | © Getty Images

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