Karadzic: il Tpi reintroduce il reato di genocidio

Dopo la decisione del Tpi, Karadzic si trova a dover rispondere di due accuse di genocidio: quella per il massacro di Srebenica - di cui oggi ricorre il 18esimo anniversario - e quella per il genocidio di musulmani croati e bosniaci

Ex leader dei serbi di Bosnia

La Corte d'Appello del Tribunale penale internazionale dell'Aia ha accolto la richiesta del procuratore generale e ha reintrodotto l'accusa di genocidio a carico di Radovan Karadzic, ex leader politico dei serbi di Bosnia che era presente alla lettura della disposizione del giudice Meron. Dopo la decisione del Tpi, Karadzic si trova a dover rispondere di due accuse di genocidio: quella per il massacro di Srebenica - di cui oggi ricorre il 18esimo anniversario - e quella per il genocidio di musulmani croati e bosniaci, in Bosnia, durante la guerra 1992-1995. Che è costata la vita a 100mila persone.

Oltre alle due accuse di genocidio, Karadzic in totale dovrà rispondere di undici capi d'imputazione. Per crimini di guerra e contro l'umanità. Tutti perpetrati negli Anni '90. Il giudice Theodor Meron ha comunicato: "La Corte d'Appello rovescia la decisione presa in primo grado di assolvere Karadzic per il genocidio nelle città e conferma l'incriminazione".

Il leader dei serbi di Bosnia fu catturato nel 2008 dopo 12 anni di latitanza. Più di un anno fa, il 28 giugno del 2012, era stato assolto dall'accusa di genocidio nei villaggi della Bosnia, tra cui quello di Bijielina nel marzo 1992. Oggi Karadzic ha 67 anni. L'ufficio del procuratore si era appellato contro la decisione della Camera di prima istanza di non muovere contro di lui l'accusa di genocidio, relativamente alle persecuzioni in sette municipalità della Bosnia, perché non esistevano elementi di prova atti a confermarla.

La decisione del Tribunale penale internazionale non significa automaticamente la condanna di Karadzic. Il processo a suo carico è infatti in corso: tra i capi d'imputazione torna però a esserci il genocidio. E a Srebenica, intanto, oggi in 8mila hanno ricordato il massacro di Srebenica. La decisione del Tpi è stato probabilmente il miglior regalo per le famiglie delle vittime, anche se questo secondo genocidio non era mai stato messo in dubbio.

Foto | © Getty Images

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