Processo Mediaset: Berlusconi scopre che la Corte di Cassazione gli è amica

Il Cavaliere si è accorto che la sentenza definitiva il 30 luglio potrebbe non essere una brutta notizia. E ferma i bollenti spiriti dei falchi pidiellini.

E adesso si comincia a capire perché Silvio Berlusconi non sta tirando troppo la corda con il governo Letta in attesa della sentenza della Corte di Cassazione sul Processo Mediaset. In effetti il Cavaliere sta tenendo a bada i suoi, evitando che i falchi del Pdl continuino a lanciarsi in minacce improbabili ("occupiamo le autostrade", "sit in davanti al Quirinale", "Aventino" e via dicendo). Addirittura qualcuno dice che stia anche provando fastidio verso i "professionisti della difesa" alla Daniela Santanché.

Perché mai tutto questo? Quello che sta venendo fuori è che la decisione del Tribunale di anticipare al 30 luglio la data della sentenza definitiva del processo Mediaset potrebbe non essere poi una così brutta notizia. Scrive l'HuffPost:

Nel collegio giudicante non ci sono “toghe rosse”. Lo stampo è chiaramente conservatore. Non solo. Altro elemento che rasserena Berlusconi è che il relatore della Sezione feriale è Amedeo Franco, consigliere della III sezione penale della Cassazione. È la sezione che ha già salvato Berlusconi una volta, prosciogliendolo dall'accusa di frode fiscale nel processo Mediatrade.

Amedeo Franco sarebbe quindi un giudice ben visto dal Cavaliere. D'altra parte si sa che per Berlusconi i giudici non decidono in base alle prove, ma in base alla logica che sta dietro la "guerra dei vent'anni", toghe rosse, amici e nemici. E a maggior ragione, in questa logica, c'è una seconda buona notizia per il Cavaliere:

E non è ostile nemmeno il presidente del collegio, Antonio Esposito. Che è il padre di Ferdinando Esposito, pm milanese conosciuto dal grande pubblico per le sue cene con Nicole Minetti. Fatto su cui il Csm ha aperto un fascicolo, trattandosi di rapporti tra un pm e un’imputata del processo Ruby 2.

E qui il cerchio si chiude: un giudice padre di un pm che va a cena con Nicole Minetti? Processo Mediaset e Processo Ruby si mischiano con una concezione abbastanza assurda della giustizia, ma il mix che ne esce tranquillizza Silvio Berlusconi (che abbia visto anche le quote dei bookmakers su di lui?). Il leader del Pdl adesso tira il freno e placa gli animi dei suoi. Stop agli attacchi ai giudici. Meglio non provocarli, adesso che il Cavaliere ha scoperto che gli sono amici.

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