Vaticano ospite del Salone del Libro di Torino: arriverà anche Papa Francesco?

Gli organizzatori torinesi mettono a segno un colpo a effetto: nel maggio 2014 arriverà al Lingotto anche Papa Francesco?

Papa Francesco e la collegialità nella chiesa cattolica

Lo Stato del Vaticano sarà il Paese ospite del Salone Internazionale del Libro 2014. Il momento è propizio: con un Papa – Francesco I – che ha fatto breccia persino nelle simpatie dei cattolici più critici, l’occasione non va sprecata. E così il Vaticano, dopo essere stato ospite alla Biennale di Venezia, parteciperà alla seconda kermesse libraria più importante al mondo, quella di Torino.

E già cresce l’attesa per la possibile presenza di Papa Bergoglio, al quale, probabilmente, non dispiacerebbe una bella visita pastoral-editoriale nella sua regione d’origine. Il cardinale Tarcisio Bertone – che ha dato l’annuncio questa mattina al Museo Egizio – è parso possibilista riguardo a una possibile visita del Pontefice fra l’8 e il 12 maggio, anche perché il 2014 sarà l’anno del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. Bertone ha poi aggiunto:

Papa Francesco si fa sentire spesso, telefona, mi chiama, di questo non abbiamo ancora parlato, ma è ragionevole prevederlo. Certamente verrà in Piemonte perché non vede l’ora di assaggiare una buona bagna caoda, me l’ha già detto.

Il Vaticano aggiunge, dunque, un altro tassello alla perfetta strategia di marketing con la quale, da quattro mesi a questa parte, ha riavvicinato milioni di credenti alla Chiesa cattolica.

La notizia è stata accolta da un hurrà bipartisan, dal governatore Roberto Cota – che ha sottolineato le origini piemontesi del Pontefice – al sindaco torinese Piero Fassino che ha dichiarato che

il Vaticano porterà una grande tradizione di cultura e pensiero questa presenza non può che essere un'ulteriore rafforzamento dell'identità europea e internazionale del Salone.

La straordinaria operazione di marketing – piccola parte di un importante disegno di medio-lungo termine che mira a riconquistare consenso nei paesi europei di tradizione cattolica – è iniziata. Per il Papa che piace come una rockstar, recentemente eletto uomo dell’anno da Vanity Fair, si prospetta una tribuna pop capace, specialmente nelle ultime edizioni, di mescolare abilmente l’alto e il basso a caccia dei grandi numeri. Un po’ quello che si tenta di fare con il New Deal di Francesco I.

Una domanda sorge spontanea: nei libri in mostra ci sarà anche l’Index Librorum Prohibitorum, uno dei più grandi best seller della bimillenaria storia del Vaticano?

Via | Vatican Insider

Foto © Getty Images

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