Portogallo, Cavaco Silva invoca un governo di unità nazionale

Il presidente Aníbal Cavaco Silva chiede alle tre principali forze del paese di restare unite, per evitare un secondo intervento della Trojka













Le grandi coalizioni e i governi di unità nazionale sono matrimoni che, in tempi di crisi, vanno di moda sia nella buona (Germania) che nella cattiva sorte (Italia). Ora anche il Portogallo si aggiunge ai Paesi che potrebbero allargare la base di Governo per mettere in sicurezza il paese che fa i conti con la più grave crisi del quarantennio post-dittatoriale.

Dopo aver consultato i tre principali partiti del Paese (il Partito socialdemocratico, il Centro Democratico Socialee-Partito Popolare e il Partito Socialista) il presidente Aníbal Cavaco Silva ha lanciato un appello alle forze politiche, affinché formino un governo di unità nazionale. I socialisti (partito dell’ex premier José Socrates, ora opinionista televisivo) hanno rifiutato la proposta e hanno chiesto che vengano convocate elezioni immediate che sia rinegoziato il piano di salvataggio.

Cavaco Silva non si è piegato alla proposta dei socialisti:

Uno scenario elettorale nell’attuale contesto sarebbe estremamente negativo per l’interesse nazionale. Le elezioni si svolgerebbero in un clima di grande instabilità finanziaria e la mancanza di fiducia degli operatori economici e dei mercati nei confronti del nostro paese sarebbe molto alta,

ha detto il presidente che ha chiesto ai tre partiti di collaborare per ottenere il prestito di 78 miliardi di euro della Trojka (UE, BCE e FMI). Fu il partito socialista a chiedere l’intervento della Troika e dopo le elezioni anticipate del 2012, gli attuali gruppi della maggioranza conservatrice avevano proseguito nell’attuazione del programma previsto dall’accordo.

Secondo il presidente un voto anticipato, metterebbe il Portogallo in una situazione difficilissima, costringendolo a chiedere un secondo piano di salvataggio. Lisbona infatti, è alle prese con un secondo piano anticrisi dopo la bocciatura del primo da parte della Corte Costituzionale. La dura contestazione delle nuove misure di austerity, da parte della popolazione, aveva costretto il suo artefice, il ministro delle finanze Vitor Gaspar, alle dimissioni. L’estate portoghese si annuncia caldissima e non solo per le alte temperature che da una settimana a questa parte picchiano in terra lusitana.

Via | Publico

Foto © Getty Images

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