Siria, bombardamento a Damasco: 15 morti

I bombardamenti nella capitale fanno 15 morti. Ma la guerra civile infuria anche nel nord del Paese. A Latakia ucciso Kamal Hamami, un altro rappresentante dell’Esercito Siriano Libero

Sarebbe di 15 morti il bilancio dei bombardamenti avvenuti quest’oggi sulla città di Damasco sia da parte dei ribelli che da parte delle forze del regime. A renderlo noto è l’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani che ha sede nel Regno Unito. Sei vittime sono state registrate nel centro storico di Damasco, la parte della città racchiusa fra le mura e nella quale convivono i quartieri islamici, cristiani e il quartiere ebraico, da tempo abbandonato.

Ucciso uno dei leader dell'Esercito Siriano Libero

Intanto, la guerra civile continua a infuriare anche al nord. Qassem Saadeddine, portavoce dell’Esercito Siriano Libero ha reso noto che Kamal Hamami, un alto responsabile dell’ESL, è stato ucciso da alcuni esponenti di un gruppo collegato ad Al Qaeda.

Hamami stava incontrando membri dello stato islamico in Iraq e nella parte orientale del Paese, al fine di pianificare nuove operazioni militari nel nord del Paese.
Nel rivendicare l’omicidio, gli autori hanno aggiunto che uccideranno tutti i militanti del Consiglio Supremo Militare.

Hamami, noto come Abu Basir, è stato ucciso a un posto di blocco da un gruppo di ribelli opposto all’Esercito Siriano Libero. I contrasti fra le varie fazioni che si oppongono al regime stanno aumentando di giorno in giorno, aumentando le chance che Bashar al-Assad resti alla guida del Paese dopo oltre due anni di conflitto e un numero di morti imprecisato, ma quasi sicuramente superiore a 100mila.

Via | Al Jazeera

Foto © Getty Images

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