Egitto: tre capi d'accusa contro Morsi e manifestazione in Tunisia

Migliaia di persone in piazza a Tunisi per incitare i Fratelli Musulmani a resistere.

La procura egiziana ha formulato tre ipotesi d'accusa contro il presidente Mohamed Morsi: spionaggio, incitamento all'uccisione dei dimostranti e danni all'economia. Simili accuse potrebbero essere formulate anche contro il leader dei Fratelli Musulmani Badie. Sono state quindi avviate le indagini per preparare un dossier, per il quale però potrebbero essere necessari anche mesi.

E intanto la tensione in Egitto non solo non si allenta, ma si espande anche oltre i confini: contro la destituzione di Mohamed Morsi migliaia di persone hanno infatti manifestato per le strade di Tunisi. Una protesta organizzata da Ennahda, il partito islamico al governo in Tunisia.

Bandiere sventolate e slogan urlati per incitare i Fratelli Musulmani a resistere contro il potere dei militari. "No al potere delle armi, sì a quello delle urne", è stato lo slogan che probabilmente più di altri ha colpito l'attenzione degli osservatori. Preso di mira dai manifestanti anche il generale Sisi e il movimento Tamarod, all'origine della sollevazione popolare che ha portato alla destituzione del presidente Morsi.

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