Aborto: approvata legge in Texas, è la più severa in Usa

Sponsorizzata dal governatore Rick Perry, proibisce l'aborto dopo la 20esima settimana e rende molto più rigorosi controlli e obblighi sanitario-amministrativi per i centri medici che offrono questa pratica alle donne.

Passa la legge anti-aborto

Il Texas ha approvato una legge severissima contro l'aborto. E' stata la maggioranza repubblicana a permettere che il Senato votasse in via definitiva una delle più radicali riduzioni del diritto di aborto mai passata negli Stati Uniti. Sponsorizzata dal governatore Rick Perry, proibisce l'aborto dopo la 20esima settimana e rende molto più rigorosi controlli e obblighi sanitario-amministrativi per i centri medici che offrono questa pratica alle donne.

I repubblicani sostengono che questa norma vada a tutelare la salute delle donne. Chi è contrario, invece, parla di escamotage per aumentare la pressione finanziarie sugli ospedali, in modo da obbligare le strutture sanitarie a chiudere i battenti. Wendy Davis, democratica tutta d'un pezzo, pur di fare ostruzionismo alla legge aveva parlato per 11 ore consecutivamente, senza mai potersi appoggiare allo scranno o sedersi, riuscendo solo a rinviare il voto alla fine della scorsa legislatura. Il governatore, commentando alla fine l'approvazione della nuova norma, ha detto con soddisfazione: "Abbiamo instancabilmente difeso i più piccoli e vulnerabili tra i texani e i texani del futuro".

Davanti al Senato di Austin, per giorni, hanno fatto una sorta di sit-in i pro-life, con magliette blu, e i pro-choice, vestiti di arancione. All'interno dell'aula, non sono mancati i colpi bassi. La repubblicana Jodie Laubenberg, curatrice del progetto di legge per la Camera, ha tenuto il suo discorso tenendo davanti a sé un paio di scarpette da bambino. Jason Villalba, altro repubblicano, ha innalzato in aula il sonogramma di suo figlio a 13 settimane, urlando: "Mi batterò, e batterò, e batterò per proteggere il mio bambino".

Senfronia Thompson, democratica e leader del movimento per i diritti civili, ha parlato circondata da colleghi con in mano ganci di ferro, simbolo di ciò che accadrà secondo loro se le cliniche saranno costrette a chiudere. Parecchie associazioni medico-scientifiche avevano chiesto al Senato texano di rivedere la legge. Un gruppo di ginecologi dello Stato aveva acquistato intere pagine di giornali chiedendo ai politici di "restar fuori dalla nostre sale".

La legge è passata con 19 voti favorevoli e 11 contrari. Quasi sicuro che i democratici si rivolgano a un tribunale per contestare la legittimità costituzionale della legge anti-aborto. I giudici avranno parecchio materiale su cui lavorare grazie ai numero emendamenti che sono stati presentati ad hoc a Camera e Senato. Il Texas si unisce ai 29 Stati americani che negli ultimi anni hanno fatto passare misure sempre più restrittive nei confronti dell'aborto. Gli "American united for life", gruppo anti-abortista, hanno spiegato che le decine di misure pro-life hanno come obiettivo provocare una reazione giudiziaria da parte dei sostenitori dell'interruzione di gravidanza, che arrivi sino alla Corte Suprema, dove poi sarà possibile cancellare la Roe v. Wade", storica sentenza che nel 1973 ha reso legale l'aborto negli Stati Uniti.

Foto | © Getty Images

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