Israele: Ariel annuncia 10mila nuove case per coloni. Ennesima provocazione del governo Netanyahu


Il Ministro della Pianificazione Abitativa israeliano ha pronunciato parole che lasciano basiti. In un discorso tenuto alla Knesset, Uri Ariel, ha annunciato che Israele è pronta a costruire 10000 nuove unità abitative per coloni a Gerusalemme est e in Cisgiordania.

Riportiamo le dichiarazioni del Ministro che il Jerusalem Post e l'Agenzia Nena News hanno pubblicato:

Per alleviare da subito la crisi abitativa, dobbiamo costruire in massa a Gerusalemme Est e nei blocchi di colonie in Giudea e Samaria. Colonie come Beit Arye, Ofarim, Elkana. Siamo pronti a lanciare 10mila nuove unità subito. Non ci sono case da vendere o affittare in queste località, così come non ce ne sono nell'area di Tel Aviv perché i prezzi non la smettono di salire

Parole non solo sconsiderate, quelle pronunciate dal Ministro, ma anche gravide di scherno nei confronti del popolo palestinese. La giustificazione della costruzione di 10mila nuove case come risposta all'esigenza di far ripartire un mercato fermo, a causa dei costi troppo elevati, è inconciliabile con qualunque politica che abbia la finalità di avviare minime relazioni diplomatiche tra Anp e Israele.
Se la proposta Ariel passasse tutti gli sforzi americani di riaprire una trattativa a settembre fallirebbero irrimediabilmente.

Nonostante alcune operazioni di facciata del governo presieduto da Benyamin Netanyahu, appare sempre più evidente che l'obiettivo di Israele sia quello, partendo da una posizione di forza, di esercitare una politica di provocazione continua.
Le condanne internazionali per il maltrattamento dei minori palestinesi (che non accennano a fermarsi anche alla luce di quanto accaduto in Cisgiordania nei giorni scorsi), la sistematica violazione dei diritti territoriali e di circolazione, le continue costruzioni di nuovi "avamposti" colonici, sembrano non lasciare spazio a nessuna possibilità di negoziato.

Dobbiamo ricordare, a proposito di abitazioni per coloni, che l'offensiva israeliana si va intensificando. E' stato lo stesso Uri Ariel, due settimane fa, ad autorizzare la costruzione di 930 unità abitative, nella colonia di Har Homa, a sud di Gerusalemme e a breve distanza da Betlemme.

A questi atti di aggressione territoriale vanno aggiunti anche le intimidazioni da parte di importanti esponenti del governo israeliano. Basti ricordare quella del Ministro dell'Economia di Israele, Naftali Bennett, che il mese scorso ha dichiarato:

L’idea di uno stato palestinese ha raggiunto un punto morto. Non c’e’ stato mai tanto tempo investito in qualcosa di così privo di senso

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