Datagate, Angela Merkel chiede regole europee: «Le compagnie ci dicano a chi danno i dati»

La cancelliera in tv all'attacco dell'alleato americano.

Angela Merkel

Angela Merkel non ci va giù leggera, a proposito del datagate. La cancelliera, intervistata su ARD nella Sommerinterview, l'intervista estiva del programma Bericht aus Berlin (Rapporto da Berlino).

«Non tutto ciò è tecnicamente possibile, si può fare. A nostro avviso, il fine non giustifica i mezzi».

Così la cancelliera a proposito di PRISM, il programma di controllo globale delle telecomunicazioni messo in piedi dalla statunitense NSA.

La Merkel auspica che l'Europa intervenga, con voce univoca, e che faccia rispettare rigorose norme di protezione dei dati degli utenti; chiede alle compagnie (Google, Apple, Facebook e via dicendo) di rendere palese a chi danno i dati e con che modalità; si aspetta che gli Stati Uniti si impegnino per il futuro a rispettare le regole della Germania, se opereranno in terra tedesca.

Il punto di partenza, per l'UInione europea, dovrebbe essere accogliere quanto suggerito dal Ministro della Giustizia tedesco, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, che ha proposto di aggiungere un protocollo sulla privacy al Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966.

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