Matteo Renzi e il tour europeo: dopo Merkel, Parigi e Londra. Ma a quale titolo?

Tutti gli altri sindaci delle città italiane possono avere colloqui privati con Angela Merkel & Co.?

Matteo Renzi giovedì scorso è stato da Angela Merkel, ma la notizia è trapelata solo il giorno dopo, a fatto compiuto, insieme alla possibilità che nei giorni prossimi il tour del sindaco di Firenze continui anche a Londra e a Parigi, per incontrare altri leader europei. Per non parlare della probabile visita a Washington, magari da Barak Obama. Ma la domanda che in molti si saranno fatti è: a quale titolo Renzi incontra i leader degli altri Paesi? Nel caso di Cameron e Obama sarebbe quello di semplice "fan sfegatato"? E con la Merkel di che cosa ha parlato? Le ha chiesto il permesso di candidarsi alla segreteria del Pd?

Insomma, nonostante tutte le voci su Renzi come nuova guida del partito e come aspirante premier alle prossime elezioni, per ora stiamo parlando "solo" del sindaco di Firenze. Quindi sembra legittimo chiedersi se anche, per esempio, Ignazio Marino da Roma, Giuliano Pisapia da Milano o magari Paolo Perrone da Lecce possono tenere colloqui privati (e anche abbastanza segreti) con Angela Merkel.

Basta essere il sindaco di una città italiana, per quanto importante e bella come Firenze, per incontrare i leader delle altre nazioni? E poi perché ora? Perché in un periodo in cui non ci sono ancora elezioni in vista a parte quelle del segretario del Pd? E quale voce in capitolo dovrebbe avere Angela Merkel?

Secondo quanto è trapelato, Renzi e la cancelliera hanno parlato di "temi di politica europea" e il Presidente del Consiglio Enrico Letta era stato avvisato. In realtà, pare che ad avvisare il premier sia stata proprio Merkel, che il 27 giugno gli avrebbe che per lui era un problema la visita a Berlino del sindaco di Firenze. Letta ovviamente ha detto no, ma cosa doveva dire? E perché è stata Merkel ad avvisare per prima visto che invece, a quanto pare, Renzi ha dato la notizia a Letta solo poco prima di partire?

Per questo incontro il sindaco è stato aspramente criticato da Beppe Grillo, che lo definisce "il voglioso ebetino di Firenze" e lo ritrae mentre bacia la mano alla Merkel vestita da Papa. Il leader del MoVimento Cinque Stelle, si sa, è contrario a tutto "il pellegrinaggio ossequioso" dei premier italiani dalla cancelliera, da Monti a Letta, e quindi per lui Renzi non parte di certo con il piede giusto.

Intanto il sindaco di Firenze, di solito molto attivo sui social network, ha taciuto completamente sulla sua visita a Merkel, ha parlato dei ragazzi della Suola di Scienze aziendali che a quanto pare ha incontrato proprio poco prima di volare a Berlino, del Museo di Palazzo Vecchio, addirittura del doping nell'atletica leggera. Ma sul tête-à-tête con Merkel silenzio assoluto. Eppure non dovrebbe essere solo un'invenzione dei giornali...

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