Ilvo Diamanti spiega la dispersione dei cattolici in politica

ilvodiamantiI cattolici in Italia sono un pò come il fantastico elettore mediano, quello che tutti si vogliono conquistare - o si devono conquistare - pur di vincere le elezioni. Ilvo Diamanti un uomo dalla sintassi più sincopata di un infartuato multiplo, ma oggi su Repubblica spiega in maniera molto efficace.

Finchè c'è stata la DC, non c'erano dubbi. Eri cattolico? Stavi lì. C'era poco da fare. Ah che bello che era il mondo un tempo. Tutto molto più semplice. Ma da quando la Dc è scomparsa, disciolta, in mille individui capaci di inventarsi di tutto pur di restare a galla, come si è regolata la Chiesa?

Semplice, si è messa in proprio agendo da sè nell'agone politico.

Senza stare a negoziore nulla. O al massimo affidandosi a quelli che Diamanti chiama atei devoti. Uno su tutti Giuliano Ferrara, e la sua singolare campagna antiaborto. Sempre secondo Ferrara la Chiesa sarebbe uscita male dalle ultime elezioni, o meglio dalla lotta per le poltrone. Troppo poche quelle andate a uomini d'oltretevere.

Sempre nel pezzo di Diamanti poi si conferma che gli elettori cattolici sono orientati prevalentemente a centrodestra: il 34% dei frequentatori assidui della messa domenicale - classico indicatore - ha votato per Veltroni, mentre il 48% ha scelto Berlusconi.

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