Lara Comi cade in un tranello di Dagospia e conferma l'assenza a Strasburgo: "Ho perso l'aereo"

Il sito di Roberto D'Agostino denuncia l'assenza dell'eurodeputata a una seduta plenaria successiva a una sua ospitata a Ballarò.

Che Dagospia non la ami, nonostante lei tenti qualche lusinga dicendo "D'Agostino è una persona simpatica", è ormai un dato di fatto. Lara Comi è spesso al centro dell'attenzione del famoso sito web che controlla le sue mosse tenendo conto delle presenze al Parlamento di Strasburgo dove è stata eletta nelle fila del Ppe.

Già un anno fa Dagospia l'aveva accusata di non essere andata a compiere il suo dovere perché la sera prima era stata a un concerto, pubblicando poi la smentita dell'europarlamentare. Quest'anno il tentativo di giustificarsi di Lara Comi ha avuto come unica conseguenza quella di confermare una sua assenza a una seduta plenaria dove, afferma Dagospia, erano in discussione provvedimenti importanti come la risoluzione di condanna contro il governo dell'Ungheria, la normativa ambientale sulle quote di gas serra tanto cara alla lobby di Confindustria, la direttiva legislativa sulla tassa delle transazioni finanziarie, l'elezione del difensore civico europeo. E pare che questa assenza abbia dato fastidio anche al capodelegazione del Pdl Giovanni La Via perché il motivo della mancata partecipazione della Comi a Strasburgo sarebbe da rintracciare nella sua partecipazione a Ballarò la sera prima (il 2 luglio).

Lara Comi ha prontamente risposto alle accuse di Dagospia dicendo che non è vero che La Via ha protestato e che la sua assenza al voto del 3 luglio era dovuta al fatto che ha perso l'aereo, o meglio, il volo da Bruxelles a Strasburgo delle 9,30 è stato cancellato e lei è rimasta in aeroporto ad aspettare quello successivo. Di certo, se non fosse andata a Ballarò e fosse partita un giorno prima, non sarebbe mancata in Parlamento, in fondo non è stata eletta per le ospitate in tv, ma per votare. Quindi, per quanto provi a giustificarsi, in un modo o in un altro la sua presenza a Ballarò ha compromesso quella alla plenaria di Strasburgo.

L'eurodeputata ha precisato poi:

"Anziché desistere e andarmene a casa sono arrivata a Strasburgo per potere votare almeno il giovedì"

Ma votare il giovedì non era comunque suo dovere? Invece di chiedere scusa agli elettori, Lara Comi se la prende con Dagospia e ricorda di avere una percentuale di presenza superiore al 90%.
L'eurodeputata ci tiene molto a difendere la sua immagine di politica impegnata e delizia i suoi follower oltre che con il suo faccino in primo piano con dei pesciolini come sfondo, anche con saluti tipici dell'utente medio di Twitter (gli adolescenti…)


e con i retweet dei suoi ammiratori, dai complimenti per il nuovo taglio di capelli al semplice ciao (retwitta proprio tutto!). E poi ci sono le frasi di solidarietà nei confronti di Mara Carfagna minacciata sui social network


evidentemente ha qualche problema con gli spazi...

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