Laura Boldrini: "Donne in tv mute e svestite. Bene il no della Rai a Miss Italia"

Il Presidente della Camera dice che le ragazze non dovrebbero sfilare con un numero, ma sfruttare altri talenti.

In tv soltanto il 2% delle donne presenti parla ed esprime un proprio parere, tutte le altre stanno zitte e spesso sono molto poco vestite. Lo dice Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati dell'attuale legislatura, eletta nelle fila di Sel, con un passato da portavoce dell'Alto Commissariato della Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).

Questa mattina Boldrini è intervenuta a un convegno organizzato nell'Aula Magna della Camera del Lavoro di Milano e incentrato sulla violenza sulle donne come emergenza, sottotitolo: "L'immagine e il potere, istituzioni e media verso il cambiamento". E il cambiamento sembra essere iniziato grazie al rifiuto della Rai di trasmettere ancora Miss Italia.
Secondo il presidente della Camera la tv e i media in generale possono fare molto "per rappresentare più fedelmente l'universo femminile" e in particolare la pubblicità ha un ruolo fondamentale.

Finora, però, il ruolo delle donne in tv è stato marginale, troppo poco spesso viene consentito loro di esprimere un'opinione, mentre nella maggior parte dei casi la loro presenza è ridotta a un ruolo marginale.
La scelta della Rai di abbandonare il concorso di bellezza è "moderna e civile", ma, dice Boldrini, siamo solo all'inizio, la strada è ancora lunga e la speranza è che la tv pubblica faccia da calamita per le altre tv e per gli altri network e che le ragazze possano finalmente avere la possibilità di farsi apprezzare per altri talenti che non siano lo sfilare con un numero.

Secondo la terza carica dello Stato il pluralismo non deve limitarsi all'equilibrio relativo allo spazio dato alle diverse forze politiche, perché c'è un altro tipo di par condicio che viene violata molto più spesso:

"è quella tra i generi e la loro rappresentazione"

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