Nigeria: crollo della produzione di greggio, mai così in basso da venticinque anni

Di crisi petrolifera ed energetica avevamo parlato spesso anche nei giorni scorsi, prima citando la voce di Eugenio Occorsio, poi la stangata di Tremonti ai petrolieri e le misure per cercare di ridurre l'aumento dei prezzi dei carburanti - che potete comunque controllare su prezzibenzina.it. Leggo oggi sul Times che la Nigeria ha raggiunto il massimo picco negativo nell'estrazione di greggio negli ultimi venticinque anni. Il punto più basso: la colpa è degli attacchi ribelli agli oleodotti Chevron o Shell.

Attacchi del Mend, il movimento liberazione del Delta del Niger: avevano rapito dei tecnici Agip, vi ricordate? Nel caso la risposta sia no, questo pezzo di Massimo Alberizzi dall'archivio del Corriere vi rinfrescherà la memoria.

Torniamo alla Nigeria. Secondo voi quanti barili al giorno escono dai confini dello stato africano? Tra 1,3 e 1,5milioni. Ed è un picco negativo. In ogni caso le conseguenze saranno: aumento istantaneo del prezzo al barile - entro stasera vedrete che si supererà l'ennesima soglia psicologica - ed ennesime estenuanti trattative miopi per cercare soluzioni altrettanto miopi.

Qui sopra il video di un'esplosione di un oleodotto nei pressi di Lagos. Un incidente causato da un bulldozer che si scontrato con la pipeline: risultato, un centinaio di vittime.

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