Spagna: l'ex tesoriere ammette di aver dato soldi al premier Rajoy

L'ex tesoriere del partito racconta di aver fornito finanziamenti in nero al premier

Pp nella bufera per le presunte tangenti
Tutto il mondo è paese. Anche la Spagna, come l'Italia in più occasioni, è scossa in queste ore da uno scandalo politico che rischia di avere conseguenze sulla tenuta del governo, visto che il premier Mariano Rajoy è stato tirato in ballo nella vicenda. Lo scandalo è nato con l'arresto di Luis Bacenas, ex tesoriere del Partito popolare spagnolo, accusato di aver gestito una contabilità in nero negli anni in cui aveva la responsabilità dei bilanci del partito di centrodestra. Interrogato dopo due settimane di carcere, Bacenas ha ammesso di aver tenuto per vent'anni una contabilità in nero, e ieri, dopo 5 ore di interrogatorio, ha confessato di aver consegnato parte di quel denaro al premier Rajoy e al segretario generale del partito, Maria Dolores de Cospedal.

Bacenas, secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, ha raccontato di aver consegnato a Rajoy, tra il 2009 e il 2010 90.000 euro a Rajoy e alla Cospedal. La vicenda era emersa lo scorso gennaio quando El Pais aveva pubblicato dei documenti che attestavano la falsa contabilità del Partito popolare, documenti che ora Bacenas ammette di aver scritto di suo pugno. L'ex tesoriere avrebbe anche consegnato ai magistrati una pendrive contenente l'intera contabilità occulta.

Dal Partito Socialista sono immediatamente arrivate richieste di dimissioni per il premier Rajoy, che però ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di lasciare.

Porterò a termine il mio mandato. Dico solo che la Spagna sta riuscendo a uscire dalla crisi. Difenderò la stabilità politica. Se altri vogliono giocare ad altro, è loro responsabilità

Rajoy, che è premier dal 2011 dopo essere stato sconfitto per due volte da Zapatero nelle precedenti tornate elettorali, è però sempre più solo nel partito, di cui è presidente dal 2004. Anche perché, nonostante le smentite sul suo coinvolgimento nella vicenda dei fondi neri, ci sono anche degli sms a inguaiarlo. Sms pubblicati da El Mundo e che testimoniano contatti recenti tra il premier e Bacenas, anche se Rajoy minimizza. Ora però gli inquirenti stanno cercando le prove che collegherebbero i finanziamenti del partito agli appalti per la realizzazione di opere pubbliche: in quel caso l'accusa sarebbe di corruzione e per Rajoy non ci sarebbe scampo.

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