Caso Ablyazov - Shalabayeva: chi sono i "colpevoli"?

Giuseppe Procaccini, Alessandro Valeri e Alessandro Marangoni: chi sono i tre funzionari del Viminale investiti dall'inchiesta


Ora che il capo della Polizia Pansa ha consegnato il suo rapporto sull'arresto e il sequestro della moglie e della figlia di Mukhtar Ablyazov, e che il ministro Alfano ha riferito in Senato, conosciamo i nomi dei "colpevoli" della vicenda. "Colpevoli" tra molte virgolette, perché gli aspetti poco chiari del caso sono molteplici e non tutti riconducibili a due funzionari fino a ieri sconosciuti del Viminale. Era prevedibile che sarebbero cadute delle teste, che queste teste, per motivi diversi, non potessero appartenere né al ministro degli Interni, né a funzionari di basso livello. Ecco allora che a saltare sono il capo di Gabinetto del Viminale Giuseppe Procaccini e il capo della segreteria del Dipartimento di pubblica sicurezza Alessandro Valeri, mentre rischia anche il prefetto Marangoni.

Giuseppe Procaccini, napoletano, 64 anni (nella foto con Roberto Maroni e il presidente Napolitano), è al Viminale dal 1972. È avvocato, specializzato in diritto e procedura penale, ha collaborato alle facoltà di Giurisprudenza di Napoli e Perugia. Nella sua scheda sul sito del Viminale si legge che ha ricoperto "diversi e delicati incarichi" a Belluno, Rieti, Roma (ove ha prestato servizio fino al 1982 nella Direzione dell'Amministrazione Civile ed al Gabinetto del Ministro), e alla Presidenza del Consiglio". Ha lavorato anche al Ministero del Tesoro e nel 1992 ha accompagnato Guido Carli alla firma degli accordi di Maastricht.

Nel 2000 è nominato capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e l'anno successivo, mentre al Viminale arriva Claudio Scajola, diventa Vice Capo della Polizia e vice capo di gabinetto. È stato commissario straordinario in diversi comuni sciolti, e nel 2008 Roberto Maroni lo nomina Capo di Gabinetto al Viminale, incarico in cui viene confermato da Anna Maria Cancellieri. Dopo la morte di Antonio Manganelli, il suo nome è stato in lizza per succedergli al ruolo di Capo della Polizia.

Procaccini ha consegnato le sue dimissioni ad Alfano ieri sera. Ci sono almeno altre due teste pronte a cadere: la prima, lo ha confermato lo stesso Alfano, è quella del prefetto Alessandro Valeri, capo della Segreteria del Dipartimento di Pubblica sicurezza. Valeri è un funzionario di lungo corso, molto legato all'ex Capo della Polizia Gianni De Gennaro e prossimo alla pensione. Anche per questo, a parte la macchia sul curriculum, la sua rimozione può essere considerata quasi una misura di comodo. Rischia anche Alessandro Marangoni, nato 61 anni fa a Gorizia, questore a Padova, Palermo e Milano. Vice direttore generale vicario della Polizia di Stato, ha assunto le funzioni di Capo della Polizia dopo la morte di Antonio Manganelli, e in quelle funzioni ha gestito il caso Shalabayeva pochi giorni prima di essere sostituito da Pansa.

Foto: Quirinale.it

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