Virus su Rai2, 17 luglio 2013: il caso Shalabayeva e l'intervista a Bisignani

Terzo appuntamento stagionale con il talk show di Rai2.


Virus su Rai2, puntata 17 luglio 2013 - FOTO

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23.50 Finisce l'intervista, molt soft e piena di sorrisi e ammiccamenti.
23.49 Bisignani fa divertire il pubblico raccontando l'intercettazione telefonica nella quale parla con la moglie di detersivi. Il faccendiere intanto svela che gli informatori di Dagospia sono Franco Bernabè e Mauro Moretti.
23.47 Bisignani glissa sulle domande sulle donne. Poi invita Renzi a mettersi a studiare. Nel Pdl, invece, non coglie un emergente.

23.46 Bisignani dà del "vigliacchietto" a Ferruccio De Bortoli che era suo amico ma "non si è comportato bene".
23.45 Il giudizio su Papa Francesco è il seguente: "è straordinario".
23.43 Bisignani commenta anche gli arresti della famiglia Ligresti contestando la misura cautelare.
23.43 Bisignani si dice favorevole all'amnistia, poi si dice convinto che Raul Gardini si sia suicidato.
23.40 Il processo Enimont con Di Pietro e Bisignani. Il quale ammette l'errore giudiziario e si lascia andare ai ricordi della sua permanenza in carcere.

23.38 Bisignani definisce Berlusconi "disinteressato" alle nomine. Il faccendiere propone ai senatori di abbandonare l'Aula quando Calderoli presiederà una seduta.
23.36 Bisignani ospite di Loretta Goggi nel 1988.

23.35 Bisignani si definisce "un libro aperto" e racconta che dopo essere finito in galera non ha perso alcuna amicizia.
23.34 Bisignani confessa che proviene da una famiglia agiata, anche se non si definisce ricco.

23.33 Bisignani dice che a Berlusconi piace essere Premier ma non farlo.
23.31 Per Bisignani oggi non ci sono più i politici né i partiti. Il faccendiere spiega che il ragioniere generale dello Stato è una figura centrale e il fatto che Letta lo abbia cambiato mette in difficoltà l'azione del ministero del Tesoro.
23.29 Bisignani commenta il caso kazako definendolo il solito pasticcio all'italiana. La soluzione? Berlusconi dovrebbe andare in Kazakistan per chiedere al presidente libertà per le due donne.
23.27 Ora l'intervista a Luigi Bisignani, presentato con un ritratto.

23.26 Fava lamenta che nessuno, compreso Alfano, abbia risposto all'interrogazione parlamentare di Sel del 6 giugno.
23.23 Romani ammette che l'Eni ha grossi interessi in Kazakistan. Ma nega che l'Italia abbia fatto dei favori a quello Stato per ottenere vantaggi commerciali.
23.21 Buttafuoco chiosa: "L'Italia non ha sovranità politica".
23.20 per Buttafuoco il Kazakistan è un "polmone commerciale economico di grande importanza" per l'Italia. Ma dopo la "maionese" del caso Shalabayeva il nostro Paese perde credibilità.
23.17 Spazio anche a Pietrangelo Buttafuoco, interrogato sui rapporti commerciali tra Italia e Kazakistan (siamo il terzo partner commerciale).
23.16 Nardella assicura che i parlamentari del Pd voteranno compatti in base alle indicazioni del partito e dopo aver sentito le parole del Premier.

23.15 Nardella non esclude il Letta-bis, ma osserva che sarà importante ascoltare quanto dirà il Premier venerdì in Senato sul caso kazako.
23.13 In onda un retroscena. Gli interlocutori dicono che tutti sanno in Parlamento che il governo Letta è in bilico e la prospettiva è un Letta-bis.
23.12 Guzzanti:

La storia di questo kazako è simile a quella del dissidente russo che è stato la spalla di Putin.

23.10 Per Guzzanti nella vicenda è mancato il supporto dei servizi segreti. Per Romani invece i servizi non avrebbero dovuto sapere.
23.08 Guzzanti ritiene che Alfano ha una responsabilità: sapeva che l'operazione della Polizia era mirata a catturare Ablyazov, cioè un dissidente.
23.06 Spazio a Paolo Guzzanti, che pochi giorni fa ha intervistato Berlusconi prima che scoppiasse mediaticamente il caso Shalabayeva.

23.05 Lillo: "Pansa non poteva dire quello che ha fatto Alfano. Il ministro se fosse stato un uomo sarebbe dovuto andare in Parlamento per raccontare 'quello che ho fatto io' e non scaricare le responsabilità agli altri".
23.03 Per Lillo in realtà il tema dell'indagine richiesta è la mancata comunicazione al ministro.

23.03 Per Romani Alfano è da apprezzare perché ha chiesto una relazione al Capo della Polizia, che sarebbe potuto essere anche a lui sfavorevole.
22.59 In onda un servizio sulla fuga (aiutata da chi?) di Herbert Kappler nel 1977. In quel caso il ministro dell'Interno si dimise.
22.58 Fava non si fida di un ministro che permette all'ambasciatore di un altro Paese di comandare la Polizia italiana per 5 giorni.
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22.50 Per Mieli i renziani non voteranno la sfiducia. Il giornalista torna a suggerire ad Alfano di dimettersi, magari tra qualche giorno. Belpietro ipotizza le dimissioni dopo l'estate.
22.48 Romani ripete che rispetto al pasticcio che ha coinvolto i marò italiani e il governo Letta, questa volta Alfano e la politica ha chiesto chiarezza. Nardella gli ricorda che il ministro Terzi si dimise, anche se in ritardo. Lillo però sottolinea che Alfano nelle dichiarazioni in Aula ha omesso il suo dialogo con Procaccini.
22.47 Nardella ammette che se Alfano venisse sfiduciato il governo potrebbe cadere. Poi però insiste sul fatto che la politica ha scaricato tutte le responsabilità ai tecnici.
22.45 Nardella condivide le parole del sindaco di Firenze e ammette che si sarebbe aspettato da Alfano un’assunzione di responsabilità.
22.44 Le parole di Renzi.

22.42 Intanto il Pd in una nota ufficiale annuncia che voterà contro la mozione di sfiducia su Alfano.

22.41 Fava precisa che quella presentata anche da Sel è una mozione di sfiducia nei confronti di un ministro. La caduta del governo sarebbe solo una conseguenza politica.
22.38 Un servizio racconta lo scontro di visioni sul caso all'interno del Pd. Per Cirinnà la versione di Alfano non convince.
22.37 Mieli si dice molto toccato dal fatto che Procaccini sia l'unica a dimettersi. Il giornalista fa intendere di non credere che Alfano sia stato tenuto all'oscuro del tutto.
22.36 Mieli nota che Letta ha usato parole e toni netti in difesa di Alfano. Fino a venerdì la vicenda sarà calda, ma in seguito, secondo il giornalista, il caso si sgonfierà politicamente.
22.34 Ora si parla delle conseguenze politiche sul governo e sui partiti della vicenda kakaza.
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22.27 Stango racconta che Nazarbayev è al potere da più di vent'anni. Ablyazov invece è un oligarca, è stato ministro per Nazarbayev, ma in seguito fu arrestato.
22.25 Stango conferma il rischio che la bambina venga affidata ad un istituto orfanotrofio.
22.23 Antonio Stango dei Radicali, che in passato ha vissuto in Kazakistan, spiega che Alma in questo momento non può lasciare il Paese e rischia una condanna di due anni di carcere perché avrebbe corrotto la Polizia per ottenere passaporti falsi.

22.21 Giarrusso, il primo a parlare in Aula della vicenda, asserisce che la Polizia in Italia prende ordini dal Viminale e si dice preoccupato per le sorti della bambina di 6 anni.
22.21 Romani ribadisce che il ministro Alfano ha chiesto una inchiesta alla sua struttura e una relazione alla Polizia.
22.19 Romani sostiene che probabilmente "quel 28 sera pensavano di fare il colpo del secolo prendendo un latitante". Poi però si sono ritrovati di fronte due donne e una sequela di presunti documenti falsi.
22.14 Mieli ribadisce che la signora non sarebbe colpevole nemmeno nel caso in cui il marito fosse un oligarca con problemi giudiziari:

Lei e la figlia non sono terroriste. Niente è tale da provocare un espatrio così immediato. Sono state rapite.

22.13 E poi perché le due donne sono state rispedite in Kazakistan e non in Gran Bretagna, dove aveva il permesso di soggiorno?
22.11 Il direttore del consiglio italiano rifugiati, Hein, spiega che la signora poteva anche non chiedere asilo politico, perché il marito è considerato rifugiato da un altro Stato europeo, la Gran Bretagna.

22.10 Un servizio dà conto della versione di Alma Shalabayeva.
22.04 Lillo spiega che non è provato che il passaporto consegnato dalla donna fosse falso.
22.03 Parla Nardella del Pd che ricorda che anche il Consiglio dei ministri ha definito illegittimo l'atto di estradizione.

22.02 Fava ricorda che secondo la legge dello Stato italiano una persona che si ritiene essere sotto minaccia in un Paese non può essere spedito in quel luogo, anche se non richiede asilo politico.
21.58 Fava teme che l'ambasciata e il governo kazaki abbiano intenzioni poco amichevoli nei confronti della moglie del dissidente:

L'ambasciata kazaka organizza una caccia all'uomo degna di un film di spionaggio.

21.57 Belpietro insiste anche sul fatto che Ablyazov non possa essere considerato esule.
21.54 Per Belpietro si tratta di un pasticcio legale e non politico.
21.51 L'avvocato Olivo spiega che la signora non chiese asilo politico quando giunse in Italia per far vivere una vita normale alla figlia e perché temeva di essere rispedita in Kazakistan. La donna ha consegnato un documento falso perché riteneva che così facendo potesse tutelare la sua famiglia non fidandosi della Polizia.
21.50 Romani evidenzia che ci sono incertezze anche sullo status di rifugiato politico in Gran Bretagna di Ablyazov.
21.49 Le dichiarazioni di Procaccini, poi parzialmente smentite.

21.46 Mieli ricorda che la sera del 5 giugno il senatore grillino Giarrusso in aula raccontò quanto avvenuto, dando il via a telefonate e richieste di chiarimenti. Il giornalista nota però che la vicenda fu nascosta per cinque settimane. Perché?
21.45 Mieli ricorda che esiste un lancio dell'Ansa datato 31 maggio in cui veniva raccontata, anche se per linee generali, la vicenda kazaka.
21.42 Mieli racconta anche che Ablyazov è un dissidente "strano", ricordando che in passato è stato braccio destro di Nazarbayev, il dittatore kazako.
21.41 Per Mieli Alfano "se fosse saggio" dovrebbe lasciare l'incarico di ministro dell'Interno.
21.40 Paolo Mieli considera la vicenda un grande giallo che nasconde un grande segreto. Per il giornalista e storico il governo Letta non cadrà.

21.36 Con un servizio viene riepilogato quanto avvenuto a fine maggio: la cattura di Alma Shalabayeva, 46 anni, e di sua figlia Adua e i contatti con il Viminale.

21.32 Claudio Fava ricorda il caso Abu Omar. Per Belpietro però la vicenda dei kazaki è tutta un'altra storia. Fava poi ricorda che il 6 giugno (prima che se ne occupasse Libero di Belpietro) Sel aveva presentato una interrogazione parlamentare sul tema.

21.30 Romani ammette solo che ci sono state sottovalutazioni da parte di più istituzioni dello Stato.
21.28 Romani non è d'accordo con il filosofo e spiega che un conto è quello che è avvenuto un conto è la responsabilità politica "che non c'è perché Alfano non è stato informato".

21.25 Per Cacciari c'è stata una "violazione pazzesca della sovranità nazionale compiuta da organi dello Stato".

21.20 Pubblicità.
21.19 Marco Lillo nel suo primo intervento sottolinea l'elemento dell'aereo privato pagato dai kazaki per rispedire in patria mamma e figlia.
21.17 Per Belpietro il governo rischia anche perché il Pd è diviso sulla questione delle dimissioni di Alfano. Per il direttore di Libero il caso kazako è usato dai democratici per la lotta interna in vista del congresso del partito.

21.15 Nicola Porro presenta la puntata annunciando documenti inediti sulla vicenda Shalabayeva.

21.13 L'anteprima si apre con un suggestivo riassunto di quanto successo in Italia sul caso Ablyazov.
21.00 Tra pochi minuti inizia la puntata di Virus, alla quale prenderà parte anche Paolo Guzzanti.

Questa sera torna l'appuntamento con Virus - il contagio delle idee, il talk show di Rai2. Nella terza puntata Nicola Porro ospiterà in studio Claudio Fava di Sel, Paolo Romani del Pdl e i giornalisti Marco Lillo e Maurizio Belpietro. In collegamento da Milano ci sarà Paolo Mieli, presidente di Rcs Libri. I temi in discussione saranno quelli legati alla vicenda Ablyazo, all'economia e al lavoro. In particolare Virus terrà i fari accesi sul destino del decreto del fare ma anche sulla riforma del lavoro in vista di tutte le novità contrattuali proposte in vista dell’Expo 2015.
Protagonista della copertina iniziale sarà il filosofo Massimo Cacciari, mentre nel finale Porro intervisterà il faccendiere Luigi Bisignani.
PolisBlog seguirà in diretta tutta la puntata a partire dalle ore 21.05.


Virus su Rai2, puntata 17 luglio 2013 - FOTO

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