Marco Tronchetti Provera è stato condannato a 20 mesi

20 mesi per il numero uno di Pirelli.

Marco Tronchetti Provera è stato condannato.

E' giunta pochi minuti fa la notizia della sentenza nei confronti dell'ex presidente di Telecom e attuale Presidente di Pirelli & C.

Provera era coinvolto nel caso dei dossieraggi illegali ed era stato rinviato a giudizio a novembre 2012.

Marco Tronchetti Provera

Il procuratore aveva chiesto una condanna a 20 mesi, la difesa, ovviamente, l'assoluzione.

L'episodio per il quale Provera è stato condannato è noto alla cronaca con il nome di caso Kroll, ma si colloca in un quadro ben più ampio, quello dei dossier illegali (lo scandalo Telecom-Sismi, per capirci), ovvero le intercettazioni effettuate illegalmente da responsabili della sicurezza in Telecom Italia, che ha prodotto, nel mese di settembre del 2006, 34 rinvii a giudizio, di cui 21 arresti cautelari.

Giuliano Tavaroli, ex carabiniere poi divenuto responsabile della sicurezza in Pirelli e quindi in Telecom Italia, grande accusato nell'ambito dell'inchiesta, aveva sostenuto che la dirigenza sapesse tutto. E aveva sostenuto, in una lunga intervista a Repubblica, che sarebbe stato tutto insabbiato:

«Nessuno avrà interesse a celebrare il “processo Telecom”. Nessuno: né i pubblici ministeri, né gli imputati, né la Telecom vecchia, né la Telecom nuova. Ma io non sono e non farò né accetterò mai di essere il capro espiatorio di questo affare. Io vorrò con tutte le mie forze il processo e nel processo vorrò vederli in faccia ripetere quel che hanno riferito ai magistrati. Il mio vantaggio è che tutti - tutti - hanno mentito in questa storia, e io sono in grado di dimostrare che le informazioni che ho raccolto sono state distribuite in azienda perché commissionate dall’azienda e nel suo interesse… Ne ho sentite di tutti i colori. Come Marco Tronchetti Provera che nega di aver mai avuto conti all’estero, come se non sapessi che per lo meno fino al 2006 i suoi conti erano a Montecarlo».

Oggi, evidentemente, il primo grado di giudizio gli dà ragione, almeno nel fatto che la dirigenza dovesse essere al corrente di tutto quanto veniva effettuato.

Nel caso specifico, che è solo uno dei mille capitoli della vicenda, il capo di imputazione per Tronchetti Provera era di ricettazione.

Il caso Kroll inizia nel 2001: Carla Cico, allora a.d. di Telecom Brasile, la Kroll, uno dei più grandi gruppi di investigazione e sicurezza del mondo, viene ingaggiata per indagare su Telecom Italia. Ma viene "spiata" dalla Telecom stessa. Secondo Fabio Ghioni, che dirigeva il Tiger Team, struttura che eseguiva attività di hackeraggio per conto di Telecom, Provera sapeva che fosse in atto in attacco informatico a Kroll.

Il Tiger Team aveva raccolto dati, secondo l'accusa, con attività illecita di hackeraggio e aveva consegnato i file allo stesso Tronchetti Provera, che era consapevole dell'attività illecita.

Per questo, l'accusa di riciclaggio. Per ora confermata dalla condanna in primo grado.

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