Doppi incarichi: il Parlamento vara la norma Salva De Luca

Un emendamento cancella il divieto a ricoprire incarichi governativi per chi è già sindaco di un comune superiore ai 5mila abitanti.

A volte è veramente difficile capire perché il Parlamento abbia una tale difficoltà nell'approvare norme di buon senso che cancellano qualche privilegio di troppo. Non fosse altro per placare un po' gli animi dei tantissimi elettori arrabbiati con la "casta". Ieri il via libera ai 91 milioni di euro della tranche di luglio dei finanziamenti pubblici ai partiti e oggi la norma Salva De Luca. E così Pd e Pdl proseguono nella loro opera di ingrossare i voti diretti al Movimento 5 Stelle.

Che cos'è la norma Salva De Luca? Si tratta dell'annosa questione dei doppi incarichi: un emendamento presentato da Pd, Pdl e Sel al decreto del Fare nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, che cancella le incompatibilità tra ruoli di governo e la carica di sindaco nei comuni superiori a 5mila abitanti nei casi in cui le elezioni si siano tenute prima dell'agosto 2011.

Il Parlamento deve ancora approvarla, ma se così fosse è abbastanza evidente che si tratterebbe di una norma cucita su misura per il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca. Già sindaco (peraltro amatissimo) di Salerno, che era salito sulle barricate per mantenere il suo posto di primo cittadino. È evidente come una persona di buona volontà possa lavorare nel governo e al tempo stesso guidare un piccolo comune, ma qui si parla di una città importante come Salerno, che è facile immaginare preveda un impegno full time non compatibile con un altro incarico a Roma.

E ovviamente il Movimento 5 Stelle si scaglia contro la norma: "La combriccola degli incompatibili sferra un attacco improvviso per inserire nel decreto omnibus del fare il concetto dell'autoconservazione. L'emendamento è bipartisan. Per l'ennesima voltail partito unico delle maggioranze mescolate e delle comode minoranze d'opposizione dedica il proprio tempo a conservare diritti acquisiti mentre il paese muore inascoltato".

Contraria anche Mara Carfagna, commissario provinciale del Pdl proprio a Salerno, che sul suo blog scrive: "Questa norma è sbagliata, io voterò contro". Dalle parti del Partito Democratico arrivano invece giustificazioni: "L'emendamento è stato pensato al fine del contenimento della spesa pubblica, visto che in molti casi si dovrebbe ritornare al voto".

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