Napolitano alla Cerimonia del Ventaglio blinda il Governo Letta

"E' indispensabile proseguire nella realizzazione degli impegni del governo Letta, sul piano della politica economica, finanziaria, sociale".

Che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano sia uno strenuo difensore del governo delle larghe intese presieduto da Enrico Letta non è una novità, ma nei momenti di difficoltà dell'esecutivo - stretto tra il Processo Mediaset e le polemiche sul caso Ablyazov - il presidente della Repubblica torna a metterci la faccia in prima persona. L'occasione è la Cerimonia del Ventaglio che si tiene al Quirinale.

"Oggi deve avere il primo posto nella nostra attenzione collettiva, per le istituzioni e per i partiti, la criticità delle condizioni economiche e sociali del nostro Paese. L'ultimo anno è stato tra i più intensi e inquieti della storia repubblicana, ci sono stati eventi straordinari, momenti di tensione e persino rischi di paralisi nella vita pubblica senza precedenti. Il clima di fiducia verso l'Italia può variare positivamente in presenza di una valida azione di governo e di un concreto processo di riforme, ma potrebbe peggiorare anche bruscamente dinanzi a una nuova destabilizzazione del quadro politico italiano".

Ecco il passaggio chiave, il presidente della Repubblica non vuole che ci sia "nessuna destabilizzazione", il che significa che il governo Letta non deve cadere e le riforme devono andare avanti, altrimenti il paese potrebbe correre rischi gravissimi e tornare nel mirino dei mercati riportandoci sull'orlo dell'abisso. Prosegue il Capo dello Stato, parlando in maniera ancora più esplicita: "E' indispensabile proseguire nella realizzazione degli impegni del governo Letta, sul piano della politica economica, finanziaria, sociale, dell'iniziativa europea, e insieme del cronoprogramma di 18 mesi per le riforme istituzionali".

Ma visto che sono due le "mine" sul governo Letta in questo momento, e tutti sanno quali sono, Napolitano affronta anche le questioni del Processo Mediaset e del caso Kazakistan: "Si sgombri il terreno da sovrapposizioni improprie, come quelle tra vicende giudiziarie dell'on.Berlusconi e prospettive di vita dell'eventuale governo. Dovrebbe riconoscersi che è interesse comune affidarsi con rispetto, senza pressioni né in un senso né nell'altro, alle decisioni della Corte di cassazione, e fidarsi correttamente, chi ha da difendersi all'esercizio dei diritti e delle ragioni della difesa", parole che sembrano essere dirette anche al Pdl e alla sua difesa del Cavaliere.

E poi la storia del dissidente Ablyazov, della moglie e della figlia: "Una storia inaudita. precipitosa espulsione dall'Italia della madre Kazaka e della sua bambina, sulla base di una reticente e distorsiva rappresentazione del caso e di pressioni e interferenze"

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