Caso Abu Omar: arrestato a Panama Seldon Lady

L'unico ricercato dei 23 agenti della Cia coinvolti, è stato condannato a nove anni di prigione per il suo ruolo nel sequestro dell'imam di Milano.

Si torna a parlare del caso Abu Omar, l'imam di Milano sequestrato il 17 febbraio da uomini della Cia e trasferito in Egitto, suo paese natale. Un caso di extraordinary rendition come quello riguardante Alma Shalabayeva.

La novità di questa sera è l'arresto a Panama dell'ex capocentro della Cia a Milano, Robert Seldon Lady, sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale dopo la condanna a nove anni di reclusione per il suo ruolo nel sequestro. Seldon Lady è infatti stato giudicato colpevole in quanto organizzatore del sequestro ed era l'unico dei 23 agenti Cia condannati a essere ricercato.

Decisione presa a dicembre dall'allora ministro della Giustizia Severino, che aveva valutato tutte le richieste di cattura decidendo di continuare la caccia all'ex agente dei servizi segreti, che aveva la pena più alta da scontare. Seldon Lady era scomparso dal 2005, dopo un blitz fallito per catturarlo e la condanna avvenuta di conseguenza in contumacia.

Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri ha firmato la richiesta di fermo provvisorio. Da adesso l'Italia ha due mesi di tempo per chiedere l'estradizione, ma potrebbe esserci un ostacolo non da poco: la mancanza di un trattato tra l'Italia e Panama che regoli questo tipo di vicende.

Silenzio assoluto sulla questione arriva sia da Panama, da dove non giungono conferme del fatto che l'uomo sia stato fermato alla frontiera con il Costa Rica, né dagli Stati Uniti, dove il vice portavoce del dipartimento di Stato statunitense, Marie Harf, ha risposto con un no comment alle domande dei giornalisti.

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