Proteste a Madrid: i manifestanti chiedono le dimissioni di Mariano Rajoy

Un arresto e dodici feriti in seguito alla manifestazione tenutasi nella notte a Madrid per chiedere le dimissioni del premier Rajoy

Indignazione. È il sentimento più diffuso in tutto il Mediterraneo, come hanno dimostrato le proteste di Turchia, Egitto e Brasile. Nella notte, a tornare in piazza sono stati gli spagnoli. Duemila persone si sono riunite, nel centro di Madrid, per il “barbecue destituente”, convocato da diverse piattaforme legate al movimento 15-M. Questa mattina, all'alba, al termine di una notte di tafferugli una persona è stata arrestata e dodici persone sono risultate ferite.

L'oggetto della destituzione è, ovviamente, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, coinvolto nello scandalo dei finanziamenti illegali al "suo" Partito Popolare.

La protesta era iniziata in prossimità della sede del Partito Popolare di calle de Génova. I partecipanti esasperati dalla crisi politica ed economica hanno rivolto le loro rimostranze al partito del premier Rajoy. Perché “barbecue”? Perché i politici vengono visti come “mangiatori di salsiccia”, in una situazione in cui per gli altri non c’è nemmeno il pane...

Al cospetto del cordone di sicurezza creato dalla polizia con alcune recinzioni, i manifestanti hanno iniziato a lanciare rotoli di carta igienica e a scandire slogan come “ladri”, “meno polizia e più istruzione”, “non è un Governo, è una mafia” e, appunto, “non c’è pane per così tanta salsiccia”.

La giornata di protesta cominciata ieri era trascorsa senza incidentifino a quando la polizia non ha caricato un gruppo di manifestanti che avevano lasciato Plaza de Alonso Martinez con l’obiettivo di raggiungere la Puerta del Sol. Nel loro spostamento hanno bloccato il traffico nella calle de Hortaleza e nella Gran Via, idem a Cibeles.

Quando la protesta ha raggiunto il Municipio si sono verificati incidenti fra i manifestanti e gli automobilisti e la polizia è intervenuta per disperdere i partecipanti alla manifestazione. Altri gruppi più ridotti si sono sparpagliati nel quartiere Salamanca e alla Puerta del Sol. A mezzanotte c’è stata una carica della polizia ai manifestanti rimasti nella Gran Via. Gli scontri si sono protratti per tutta la notte fino all’arresto avvenuto all’alba.

Proteste in tutta la Spagna: quattro arresti a Valencia

Gli spagnoli sono scesi in piazza in circa trenta città del Paese. Barcellona, Valladolid, León, Salamanca e Valencia sono state teatro di cortei. Al termine della protesta davanti alla sede del Partito Popolare di Valencia sono state registrate quattro detenzioni (due uomini e due donne), mentre due poliziotti sono risultati feriti. La Piattaforma dei Colpiti dalle Ipoteche di Valencia ha convocato per questa mattina una protesta davanti alla sede della Delegazione del Governo per protestare contro gli arresti.

Via | El Pais

Foto © Getty Images

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