Enrico Letta pone una fideiussione morale per salvare Alfano e governo

Il premier si dimostra abile politico e esce rafforzato dalla possibile crisi. Ma i metodi sono quelli della vecchia scuola Dc.

Il discorso del presidente del Consiglio in Senato è stato magnifico e penoso, al tempo stesso. Magnifico perché da un premier considerato da tutti un uomo di secondo piano, non ci si poteva aspettare uno scatto di personalità di questo tipo. Penoso, perché la nebbia fatta calare sull'operato del ministero dell'Interno e del governo tutto è stato da manuale della Prima Repubblica.

La mozione di sfiducia contro Angelino Alfano potrebbe segnare il passaggio di categoria di Enrico Letta, insomma una specie di promozione dalla Serie B alla massima divisione della politica. Letta si è caricato sulle spalle tutta la responsabilità del "pasticciaccio kazako" rivolgendosi direttamente agli italiani, dall'aula del Senato. Ha investito il suo patrimonio politico morale in una fideiussione a garanzia di Alfano (e del Governo tutto) e ne è uscito ingigantito. Certo, aumentare il proprio "volume" politico, se parti dal "livello Enrico Letta" non sembra un'impresa memorabile, ma, pure nella piccola caratura di questa maggioranza, Letta ha sfruttato l'occasione per rafforzare al massimo la sua posizione. In questo si merita un 10.

Un bel 2 in pagella invece per le modalità, per le parole usate, per il registro, che ci hanno fatto ripiombare in un lampo ai tempi d'oro della Prima Repubbica. Quanta DC alberga ancora nel DNA del nostro premier? Tantissima! Letta da un lato solidarizza con chi è scandalizzato per l'inadeguatezza dell'operato della nostra diplomazia, come se i ministeri dell'Interno e degli Esteri dipendessero da chissà chi, dall'altro fa "squadra" dicendosi certo dell'estraneità di Alfano in tutta la vicenda, poi si fa severo nel garantire che l'indagine interna al governo farà chiarezza su tutte le responsabilità. Insomma copre a 360° il ventaglio delle possibili posizioni sul caso.

Ma chi si ricorderà dell'indagine interna tra tre giorni, quando la mozione di sfiducia, bocciata, sarà già consegnata alla storia? Oggi Letta ottiene un successo personale con i mezzi della solita politica. Non è una buona notizia per chi spera ancora nel cambiamento; lo è invece per chi crede che non ci sia alternativa, almeno per il momento, al governo delle larghe, larghissime intese.

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