Tamarrod, dall’Egitto il movimento si espande al Nord Africa e al Medio Oriente

Nato in Egitto, il movimento che ha portato alla destituzione di Morsi si sta espandendo nel Nord Africa e nel Medio Oriente

Tamarrod in arabo significa “ribellione". È stata questa la parola sotto la quale, in aprile, ha iniziato a coagularsi il malcontento degli attivisti egiziani contro il presidente Moshen Morsi, succeduto a Hosni Mubarak dopo la rivoluzione del 2011.

Tamarrod è nato in primavera con l’obiettivo di raccogliere 15 milioni di firme per chiedere elezioni presidenziali anticipate: al 20 giugno le forme raccolte erano 11 milioni, un successo inatteso. Il 30 giugno milioni di persone hanno invaso le strade del Cairo per manifestare pacificamente contro la politica di Morsi, dando il via a quella che è stata la seconda rivoluzione di piazza Tahrir. Sono bastati tre giorni per destituire Morsi e insediare un nuovo Governo del Paese che vede ora Adli Mansur come presidente ad interim e Hazem al-Beblawi come premier in attesa di una nuova consultazione elettorale. Purtroppo il processo di rinnovamento è stato tutt’altro che pacifico e gli scontri fra i sostenitori di Morsi e dei Fratelli Musulmani hanno dato vita a scontri che hanno fatto numerose vittime, specialmente nella capitale.

Ora Tamarrod si espande anche in Tunisia, Paese dal quale è scaturita la Primavera araba del 2011. Nel dopo Ben Ali, il partito di maggioranza è diventato quello degli islamici di Ennahda, Tammarrod Tunisia nasce con quattro obiettivi prioritari: 1) lo scioglimento dell’assemblea costituente, 2) l’annullamento della bozza di una nuova Costituzione e 3) la nomina di una commissione di saggi per la scrittura della Legge Fondamentale che dovrà rappresentare “tutti i tunisini”, 4) la definizione di una data per le elezioni politiche.

Tamarrod raccoglie consensi crescenti anche in Marocco, dove dopo la caduta dell’esecutivo guidato da Abdelilah Benkirane, gli attivisti vorrebbero instaurare una monarchia parlamentare, con un governo di coalzione che apra un dibattito su importanti emendamenti alla Costituzione. In Marocco, Tamarrod ha dato anche un ultimatum: se entro sabato 17 agosto non verranno accolte le richieste i suoi sostenitori scenderanno in piazza.

Anche in Bahrain , Tamarrod sta lavorando per allestire manifestazioni antigovernative pacifiche per il 14 agosto, il giorno della Festa dell’Indipendenza. Il movimento si propone il rovesciamento del regime e l’autodeterminazione del popolo attraverso una costituzione democratica. Tamarrod mira a portare in piazza sunniti e sciiti. Il Governo del Bahrain ha già iniziato l’opera di “dissuasione” per sabotare le manifestazioni di agosto.

Infine la Palestina, dove la pagina Facebook del movimento di ribelli ha ormai 19mila like, perlopiù di abitanti della striscia di Gaza, controllata dagli islamici di Hamas, anche se il tamarros si è presentato come

un’iniziativa indipendente che non è legata ad alcun partito, né movimento, né fazione, né autorità.

Via | Pomed

Foto © Getty Images

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