Siria: oltre un milione di rifugiati dall’inizio della guerra

Emergenza umanitaria in Siria. Nei primi tre mesi del 2013 422mila rifugiati hanno trovato ospitalità oltreconfine. E la prossima settimana i vertici dell’esercito Libero Siriano potrebbero volare a Washington per chiedere un appoggio militare contro il regime di Assad

185mila rifugiati in Turchia, 345mila in Libano, 105mila in Iraq, 306mila in Giordania, 43mila a Egitto, 8mila negli altri Paesi del Nord Africa e circa 33mila in Europa. È di oltre un milione di persone il numero dei rifugiati fuggiti dalla Siria dall’inizio della guerra civile. Oltre la metà (422.788) hanno chiesto asilo nei primi tre mesi di quest’anno.

La guerra civile siriana che vede opposti gruppi di ribelli – da qualche tempo in contrasto fra di loro – al regime di Bashar al-Assad è sempre di più un’emergenza umanitaria. Nel primo anno e mezzo erano fuoriuscite dal Paese circa 250mila persone, alle quali, negli ultimi sei mesi del primo biennio di guerra, si sono aggiunti altri 750mila profughi.

Il Paese che ha assorbito il maggior numero di profughi è il Libano dove le presenze siriane nei campi profughi sono pari al 10% della popolazione del paese ospitante.

Messi alle strette dalla risalita di Assad verso Nord, dalla conquista di Qusayr e dalle guerre intestine fra i vari gruppi di resistenza, i vertici dell’Esercito Libero Siriano hanno rotto gli indugi e, secondo quanto riportato quest’oggi dal quotidiano panarabo al Hayat, potrebbero recarsi a Washington la prossima settimana per tentare di convincere Barack Obama a fornire sostegno militare alla causa dei ribelli. La piattaforma dell’ESL è sostenuta dall’Arabia Saudita, mentre ci sono altre forze di opposizione vicine ad Al Qaeda. Fino a qualche settimana fa sembra improponibile un intervento statunitense, ma in Medio Oriente la situazione è incandescente e, attualmente, non è possibile escludere alcuno scenario.

Via | Al Jazeera

Foto © Getty Images

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