Crisi a Detroit: la città dell'auto dichiara bancarotta

Con il 60 per cento dei bambini che vive sotto la soglia della povertà, il 50 per cento della popolazione analfabeta, il 33 per cento della città abbandonato. Per un totale di 80mila edifici in disuso.

Il default frutto di mille problemi

Detroit ha dichiarato bancarotta. La città americana dell'auto ha 20 miliardi di dollari di debito e ha avviato le procedure di fallimento. Il Comune come una qualsiasi azienda, sprofonda nella crisi irreversibile. Con il 60 per cento dei bambini che vive sotto la soglia della povertà, il 50 per cento della popolazione analfabeta, il 33 per cento della città abbandonato. Per un totale di 80mila edifici in disuso.

Non solo. Nel primo trimestre del 2013, il 40 per cento delle luci delle strade era spento perché non funzionanti. E ancora: l'83 per cento dei 713mila residenti è nero, complice la perdita dei posti di lavoro e l'aumento del crimine che ha portato i più ricchi ad abbandonare la città. Se negli anni Cinquanta 200mila persone a Detroit erano dipendenti dell'industria automobilistica, oggi sono solo 20mila.

Detroit risente anche della crisi che ha colpito tutto lo Stato, il Michigan. In ambito manifatturiero, in un decennio, il 48% dei lavoratori ha perso il posto. E' quindi crollato il numero dei cittadini che paga le tasse (-25%). Dal 2000 a oggi, la disoccupazione si è triplicata e adesso è il doppio della media nazionale, con il 18% della popolazione senza un lavoro.

In una situazione del genere, in 20 anni, Detroit è diventata la città con il più alto tasso di omicidi in America. Il 70 per cento del crimine è legato al traffico di droga. In media, i cittadini aspettano 58 minuti per una risposta da parte della polizia, contro gli 11 minuti di chi abita in un'altra città. Rick Snyder, governatore del Michigan, ha fatto sapere che è meglio la bancarotta di dover continuare a gestire una città piena di debiti. Qualcuno, però, storce il naso: ora diventerà ancora più complicata la vita dei 9.500 dipendenti comunali e dei 20mila pensionati, che ora avranno redditi e servizi tagliati.

Foto | © Getty Images

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