Detroit in bancarotta: giudice, richiesta incostituzionale

Come scrive il Detroit News, per il tribunale la legge statale che ha permesso al governatore Rick Snyder di dare il via libera alla procedura di default violerebbe la Costituzione del Michigan.

Richiesta di bancarotta incostituzionale

L'istanza di bancarotta presentata dal governatore del Michigan e dal direttore per le emergenze di Detroit è "incostituzionale". Lo ha detto un giudice dello Stato, Rosemarie Aquilino, che ha chiesto l'immediato ritiro della richiesta. Come scrive il Detroit News, per il tribunale la legge statale che ha permesso al governatore Rick Snyder di dare il via libera alla procedura di default violerebbe la Costituzione del Michigan.

Il giudice ha quindi accolto il ricorso contro la dichiarazione presentati da settimane dai fondi pensione e dai lavoratori della città: la bancarotta avrebbe violato i loro diritti costituzionali di protezione delle loro rivendicazioni economiche contro la municipalità. Negli Stati Uniti, si fa ricorso al fallimento per proteggersi dai creditori.

Il vice presidente americano Joe Biden ha inoltre dichiarato di "non sapere" se la Casa Bianca potrà aiutare la città dell'auto a uscire da questa grave situazione. Tornando alla decisione del giudice della contea di Ingham, il ministro della Giustizia del Michigan, Bill Schuette, ha annunciato a sua volta che presenterà ricorso contro la sentenza.

Il governatore Rick Snyder si è visto praticamente costretto a dare il via libera alla richiesta di bancarotta perché Detroit, negli anni Cinquanta super potenza industriale nel mondo grazie alla vendita delle auto, oggi si trova schiacciata da 18,5 miliardi di dollari di debito. Neanche il Salone dell'Auto, che si svolge ogni anno in città, è sufficiente per dare ossigeno a una zona che ha perso tantissimi posti di lavoro a causa della crisi.

Foto | © Getty Images

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